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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Abitare
Prossime uscite della collana Abitare
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874624164 Storie con figure. Scritti 1966-1978
My horrible wonderful clients De Lucchi Michele - Quodlibet, 2015 - Abitare
Michele De Lucchi ha sempre tenuto conferenze cercando di incuriosire il pubblico con racconti sui suoi clienti e aneddoti sulla sua vita professionale. Solo nel corso della conferenza gli ascoltatori capivano che i clienti non erano i tradizionali committenti, quanto i temi, i valori e gli ideali del mondo contemporaneo, interlocutori simbolici che quotidianamente orientano l'architetto. Questo volume getta finalmente luce sui "meravigliosi e orribili" protagonisti nascosti del lavoro di De Lucchi e lo fa in modo insolito: si tratta in realtà di una vera e propria autobiografia che si dipana grazie a una successione di immagini scelte per lo più in ordine cronologico. Si va dalle scorribande giovanili di De Lucchi nell'alveo dell'architettura radicale, alle sue esperienze nel design milanese degli anni Ottanta fino all'affermazione del proprio studio professionale, impegnato equamente in progetti di architettura, allestimento museale e design. Fra le immagini più note del suo lavoro compaiono qui anche aspetti più intimi, come i modelli ispiratori, i disegni fatti con matite temperate col coltellino e gli oggetti e le lampade di Produzione Privata.
Viaggi in Grecia De Carlo Giancarlo De Carlo A. (Cur.) - Quodlibet, 2010 - Abitare
Per oltre trent'anni Giancarlo De Carlo ha viaggiato attraverso l'arcipelago greco visitando i suoi monumenti e soprattutto le sue pulsanti città, piene di vita e allegro disordine. In queste brevi vacanze che si concedeva negli stessi luoghi dov'era stato spedito giovanissimo come soldato, l'architetto milanese approfittava per riflettere non solo sul passato, ma anche per mettere a punto le strategie del suo presente grazie a incontri inaspettati come quelli con Georges Candilis o con semplici pescatori. Al contrario di Le Corbusier che d'estate si confinava da solo dentro un petit cabanon in Costa Azzurra, De Carlo viaggia con la propria famiglia sul Mediterraneo orientale secondo itinerari raminghi e sentieri erranti, dormendo spesso all'aperto. Ecco allora che i suoi appunti di viaggio stesi a Bassae, Olimpia o Cipro diventano all'improvviso pagine di diario ma anche aforismi architettonici e filosofici, frutto di una fertile inquietudine e di un'anarchica fantasia come testimoniano anche i disegni al tratto. La ricomparsa di questo libro inedito, lasciato pronto alle stampe dall'autore poco prima di morire, è dunque come un'apparizione di un amico dal polso fermo proprio quando pensavamo di averlo perduto per sempre, come nella celeberrima poesia del suo amico Vittorio Sereni: "ma ecco da dietro uno scoglio / sempre forte sui remi / spuntare in soccorso il Giancarlo. E ti sembra un miracolo". Prefazione di Stefano Boeri.
L'architettura della partecipazione. Ediz. illustrata De Carlo Giancarlo Marini S. (Cur.) - Quodlibet, 2013 - Abitare
Il percorso accademico e professionale di Giancarlo De Carlo congiunge in un'unica vocazione due termini etimologicamente contrapposti: architettura e anarchia, tenendosi sempre al riparo dalle allucinazioni utopistiche tipiche, ad esempio, degli anni Sessanta e Settanta, e anzi mantenendo sempre dritta la barra della "ricerca di un metodo e, soprattutto, di un rigore capaci di restituire credibilità all'approccio disciplinare (Tafuri)". Nello scritto qui pubblicato per la prima volta in maniera autonoma egli tenta di dimostrare in forma lineare e lucida come l'idea di una architettura partecipata - "quando tutti intervengono in egual misura nella gestione del potere, oppure - forse così è più chiaro - quando non esiste più il potere perché tutti sono direttamente ed egualmente coinvolti nel processo delle decisioni" - possa costituire un'utopia realistica, cioè compiutamente realizzabile. Le distinzioni teoriche messe in campo a tale scopo: progetto vs processo, funzione vs uso, ordine vs disordine e così via, forniscono un armamentario utile ancora oggi per chi tenti di mettere in moto nuove pratiche di partecipazione non solo in campo architettonico (si pensi a ciò che avviene oggi in Italia nel terreno della politica o a idee come l'open source e wikipedia). A chiudere il quadro due testi relativi alle due principali esperienze realizzate sul piano urbanistico (il piano di Rimini) e architettonico (il villaggio Matteotti di Terni)...