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Arte effimera e distruzione dell'opera. Quando e come restaurare e musealizzare l'arte contemporanea Donninelli Andrea - Edifir, 2024 - Esperienza Di Restauro
L'arte contemporanea effimera comporta un'ulteriore sfida per i restauratori di oggi: come riuscire a conservare e tramandare questo tipo di arte? Quando le opere stesse per realizzarsi prevedono la loro distruzione. Le possibilità di intervento si complicano. In questo libro si cerca di offrire varie possibilità di intervento, derivate da differenti approcci all'interno del mondo del restauro. Dopo una breve introduzione alle arti effimere e le possibili soluzioni per conservarla, si prenderanno in considerazione opere irrestaurabili per la loro stessa essenza; infine, verranno analizzati metodi per conservare e musealizzare questo particolare tipo di arte.
La basilicale di Santa Maria Maggiore di Lomello. L'architettura e il ciclo decorativo in stucco. Ricerche, restauro e valorizzazione. Ediz. illustrata De Marchi P. M. (Cur.) Palazzo M. (Cur.) - Edifir, 2014 - Esperienza Di Restauro
"Questo volume raccoglie i risultati dell'importante lavoro svolto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia e le Soprintendenze di settore, sul complesso della Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello vicino Pavia e sul prezioso, pur se frammentario, ciclo decorativo in stucco altomedievale. La Direzione Regionale della Lombardia ha progettato, diretto e realizzato tra il 2005 e il 2014 l'attività di studio e restauro del corpus degli stucchi nonché il recupero e l'allestimento degli spazi della canonica annessa alla basilica per la loro conservazione e valorizzazione dopo il restauro. Tutta l'attività, compreso il rifacimento della copertura della basilica e i lavori architettonici per l'allestimento del museo, è stata realizzata con fondi del Ministero, che ha stanziato più di e 270.000. L'attività svolta rappresenta un esemplare percorso virtuoso che dal recupero dei lacerti in una situazione di semi abbandono che ne ostacolava la fruizione e li metteva a serio rischio di perdita, attraverso lo studio e gli interventi conservativi, è arrivato fino alla realizzazione di uno spazio espositivo all'interno del complesso e alla pubblicazione di tutti i dati scientifici acquisiti. Si è voluto compiere un intervento 'globale', non frammentato e parziale, ma tale da svolgere l'intero ciclo..." (Dalla presentazione di Caterina Bon Valsassina)