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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Il Veliero
Gioco e società De Rosa O. (Cur.) Verrastro D. (Cur.) - Il Mulino, 2012 - Il Veliero
I comportamenti di gioco, in tutte le epoche e a tutte le latitudini, descrivono i lineamenti storico-culturali delle società. Attraverso la molteplicità degli approcci possibili, il volume mira a superare lo steccato del giudizio e a rendere conto della matrice storica del gioco pubblico, della sua valenza culturale, delle evoluzioni semantiche intervenute nel tempo, delle trasformazioni del mercato e delle differenti modalità di approccio al tema. Storia, cultura, logica d'impresa, clinica e strategie di comunicazione diventano pertanto questioni che in questo studio valicano anche ambiziosamente i confini nazionali, per arricchirsi di contributi che aprono un primo squarcio su alcune realtà straniere. Il tentativo di mettere insieme più voci autorevoli intorno al tema del gioco, dunque, mira a leggere la storia evolutiva del comparto che, attraverso la ricerca, deve essere in grado di pianificare azioni di governance che siano compatibili con un'idea sana di società e, salvaguardando i comportamenti ludici, capaci di prevenirne ogni potenziale deriva problematica.
Il tramonto di un'illusione. Edoardo Giretti e il movimento liberista italiano dalla prima guerra mondiale al fascismo D'angelo Lucio - Il Mulino, 2011 - Il Veliero
Quando nel 1887 fu introdotta in Italia una tariffa doganale fortemente protezionista, si formò un piccolo movimento d'opinione risolutamente avverso alla politica di protezione daziaria e d'intervento dello stato nell'economia. Composto non solo da importanti economisti, per due volte, nel 1904 e nel 1913-14, esso cercò senza fortuna di dotarsi di una struttura organizzativa, per meglio combattere il protezionismo doganale e i privilegi di quei gruppi economici che ricevevano sostanziosi aiuti da parte dello stato. La rigida supervisione alla quale durante la prima guerra mondiale la mano pubblica sottopose tutta la vita economica del paese, la lentezza con cui, a conflitto concluso, si provvide allo smantellamento della "bardatura di guerra" fornirono nuovi stimoli ai liberisti italiani, tanto che nel 1922 essi riuscirono a darsi finalmente uno stabile assetto organizzativo. Nel novembre di quell'anno fu costituito, per volontà di Einaudi e Giretti, il Gruppo libero-scambista italiano, dissoltosi quattro anni più tardi a causa della politica intollerante e repressiva del fascismo. Come questo ilbro dimostra, la vera anima del movimento italiano per la libertà economica fu il piemontese Edoardo Giretti, piccolo imprenditore serico, dirigente del movimento pacifista, deputato radicale dal 1913 al 1919 e per oltre un quarantennio strenuo quanto sfortunato propugnatore dei principii del libero mercato.
Stato e nazione in Rocco De Zerbi. Vita, pensiero politico e impegno sociale di un protagonista del secondo Ottocento De Rosa Ornella - Il Mulino, 2010 - Il Veliero
Figlio del Risorgimento ed espressione di quella media borghesia napoletana che ne ha ispirato gli ideali, Rocco De Zerbi si è reso protagonista, insieme ad altri esponenti come Pasquale Turiello, Raffaele De Cesare, Vittorio Imbriani, Ruggiero Bonghi, della stagione politica e culturale dei primi decenni dell'Italia unita. Animato da un forte sentimento patriottico (talvolt incline a posizioni velleitarie), ha espresso il suo pensiero in fonti di cara prevalentemente letterario quali articoli di giornale, romanzi, scritti politi e combattive interpellanze parlamentari. Questo volume ricostruisce le fasi cruciali della formazione giovanile e della successiva esperienza politica di De Zerbi; considerato a lungo un semplice "giornalista" o, in maniera riduttiv un "poligrafo", egli è invece un personaggio poliedrico i cui scritti sono espressione di interessi multiformi, coltivati sempre con lucidità e acume. Le tematiche esaminate costituiscono il fulcro del dibattito culturale e politico del tempo: il rapporto Stato-Chiesa, la configurazione istituzionale dei partiti politici, l'emigrazione, la crisi parlamentare di fine secolo. Ciononostante egli è spesso ricordato per lo scandalo della Banca Romana, vicenda da cui fu travolto e di cui, in ultima analisi, fu vittima. De Zerbi può essere considerato un "vinto della storia" e la sua vita può essere assimilata a quella del protagonista di un romanzo d'appendice.