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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Prassi Sociale E Teoria Giuridica
Hate speech e discriminazione. Un'analisi performativa tra diritti umani e teorie della libertà Di Rosa Alessandro - Mucchi Editore, 2020 - Prassi Sociale E Teoria Giuridica
Nell'epoca dell'inasprimento dei toni della comunicazione (non solo politica) verso un utilizzo sempre più insistente di espressioni discriminatorie fondate sull'appartenenza a gruppi in situazione di vulnerabilità, è importante chiarire di che cosa si parla quando si utilizza l'espressione "hate speech". I diversi significati di quello che negli ultimi tempi si definisce "discorso d'odio" possono essere ricondotti a unità in base a una lettura integrata del diritto internazionale dei diritti umani e delle categorie giusfilosofiche e filosofico-politiche ad esso sottese. Nel volume si propongono due diverse analisi dell'hate speech a partire da due teorie della libertà e della performatività, recuperando alcune riflessioni della filosofia del linguaggio applicate alla questione della natura e degli effetti del discorso d'odio. Si delineano così due diversi modelli di intervento istituzionale a tutela delle vittime di tale fenomeno, i quali rispecchiano a loro volta due modi distinti di intendere la discriminazione e il diritto anti-discriminatorio.
Il pensiero giuridico dei presocratici. Nómos e phýsis Di Donato Giulio - Mucchi Editore, 2025 - Prassi Sociale E Teoria Giuridica
Sebbene i greci, a differenza dei romani, non abbiano mai costruito il diritto come un sistema specialistico e autonomo, è tuttavia possibile rintracciare, nella loro produzione poetica e filosofica, un nucleo di riflessione significativa sui temi giuridici. A partire dalla relazione tra nómos e phýsis, il volume corre lungo una linea che, da Omero ed Esiodo, giunge ai primi sapienti ionici e ai sofisti, passando per Solone e i grandi tragediografi attici. Centrale è l'indagine sul diritto e sull'etica nel pensiero dei presocratici, le cui vicende teoriche, com'è noto, hanno molto influenzato la filosofia di Platone e di Aristotele.
Misure di sicurezza e vulnerabilità: la «detenzione» in casa di lavoro De Vanna F. (Cur.) - Mucchi Editore, 2021 - Prassi Sociale E Teoria Giuridica
La misura di sicurezza personale in casa di lavoro rappresenta oggi un banco di prova per la riflessione critica sul diritto, segnatamente nella prospettiva dello Stato democratico costituzionale e dei diritti fondamentali, anche di rango sovranazionale, soprattutto in relazione ai soggetti considerati 'vulnerabili'. Quando fu introdotta nell'ordinamento, nel 1931, la casa di lavoro fu concepita come un punto d'intersezione tra approccio autoritario e impostazione liberale, e l'attività lavorativa era assunta quale strumento per il reinserimento sociale del soggetto considerato "pericoloso". Si tratta di un compromesso oggi non più giustificabile e comunque ampiamente fallimentare. Il volume - attraverso una riflessione a più voci, tra le quali non poteva mancare quella degli "internati" - mette in questione la presunta razionalità dell'istituto e segnala l'esigenza di un indifferibile intervento di riforma che porti all'abolizione di questo "fossile vivente", un "rudere" che rende più vulnerabili persone già fragili e svantaggiate. Prefazione di Thomas Casadei e Gianfrancesco Zanetti. Contributi di: Francesco De Vanna, Tatiana Boni, Roberta Elmi, Francesco Maisto, Fedora Matini, Valerio Onida, Emilio Santoro, Matteo Zuppi. Testimonianze di persone destinatarie di misure di sicurezza in casa di lavoro.