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Predicatori, artisti e santi nella Toscana del Rinascimento Debby Nirit Ben-Aryeh - Edifir, 2015 - Studi Di Storia E Documentazione Storica
Questa raccolta di saggi mostra la ricchezza di nuove informazioni, che le immagini e i sermoni possono offrire quando si usa un metodo d'approccio interdisciplinare, unendo studi sull'arte e sulla predicazione. I vari saggi analizzano la relazione tra predicazióne e arie, studiando nel dettaglio l'uso delle opere d'arte nella predicazione, il culto dei santi nelle immagini e nei sermoni, e l'importanza dei pulpiti in quanto monumenti architettonici e scene per la predicazione popolare. L'autrice adotta un approccio interdisciplinare al soggetto, unendo la storia dell'arte, l'analisi storica e gli studi sui sermoni, esaminando così la questione della committenza, delle forme, dei riti e il significato spirituale e simbolico della tradizione omiletica e visiva, nella Toscana del tardo medioevo e dell'era moderna.
La congiura dei Pazzi: i documenti del conflitto fra Lorenzo de' Medi ci e Sisto IV. Le bolle di scomunica, la «Florentina synodus», e la «Dissentio» insorta... Daniels Tobias - Edifir, 2013 - Studi Di Storia E Documentazione Storica
Il libro ripropone in edizione critica e commentata alcuni fra i testi chiave della guerra letteraria seguita alla congiura dei Pazzi nel 1478. A partire dalle bolle con cui papa Sisto IV scomunicò Lorenzo de' Medici nel mese di giugno, è analizzata la strategia politica adottata allora dal Magnifico. Con l'esercito pontificio-napoletano alle porte, Lorenzo pensò alla convocazione del Concilio generale, secondo la tradizione del conciliarismo antipapale, che percorre il secolo XV. Egli invocò per questo l'intervento del re di Francia, nell'intento di organizzare il Concilio che avrebbe deposto il pontefice coinvolto nella congiura. A tale scopo, il Magnifico affidò al suo antico precettore Gentile Becchi, vescovo di Arezzo, la redazione di un simulato atto di accusa del clero toscano contro il pontefice indegno, la famosa "Florentina Synodus". Le circostanze d'elaborazione, le argomentazioni giuridico-dottrinali e le finalità di questa 'appellatio' sono ricostruite nel contesto del conflitto fra il movimento conciliare e l'emergente assolutismo pontificio. Come qui si dimostra, Sisto IV commissionò la risposta al prefetto della Biblioteca Apostolica, l'umanista Bartolomeo Sacchi. Delegittimando il movimento conciliare, e opponendovi precisamente i principi della monarchia papale, il pamphlet "Dissentio inter Sanctissimum dominum nostrum Papam et Florentinos suborta", si rivela il testo di riferimento per l'affresco della "punizione di Core", commissionato dal Papa a Sandro Botticelli.