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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Il Voltaluna

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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791388050831 La grammatica? Una favola
  • 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
  • 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
  • 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
  • 9791282344135 Spettro urbano
  • 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
  • 9791281940178 Da quale parte del mare
  • 9791281631762 La filosofia di One Piece
  • 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
  • 9791281409293 Ribellioni. Conversazioni femministe tra sociologia e storia
LIBRO   9788874978175

Il mistico sogno D'annunzio Gabriele  D'arcangelo L. (Cur.)   -  Solfanelli, 2013  -  Il Voltaluna

Il fantastico: più che un genere, un lato della letteratura a cui molti scrittori si sono affacciati, per ritrarsene a volte esitanti o immergervisi completamente. È accaduto a Lampedusa con "Lighea", un racconto che ci fa comprendere più profondamente e quasi emblematicamente l'autore del Gattopardo. È accaduto ad un altro narratore "realista", Perez Galdós, con "La sombra", diventato una specie di classico del genere. Ma né Lampedusa né Galdós sono rimasti nella storia letteraria per quei racconti. Esiste, quindi, un fantastico d'habitude, che ben conosciamo, soprattutto attraverso certi autori dell'Ottocento, e un fantastico occasionale, quasi del tutto da scoprire. Inutile dire che i testi fantastici di D'Annunzio, qui raccolti, appartengono a quest'ultima categoria. Si tratta di un'esperienza episodica nell'opera dannunziana, ma non per questo meno significativa, soprattutto se si pensa a quell'Abruzzo "magico-arcaico" che ne costituisce la ragione più evidente, anche se non unica. La deliberata confusione tra sacro e profano, tra sensualità e misticismo, ingenera un'ambiguità espressiva che ritroveremo in certe pagine delle "Faville del maglio".

€ 8.00 € 13.00
LIBRO   9788889756218

Favole di Natale D'annunzio Gabriele  D'arcangelo L. (Cur.)   -  Solfanelli, 2007  -  Il Voltaluna

Non c'è stato movimento letterario che D'Annunzio non abbia toccato o precorso, a cominciare dal verismo per finire con la prosa d'arte. E non si può neppure trascurare ciò che di romantico in senso nazional-popolare persiste in lui. Il contatto con le tradizioni popolari e con la poesia dialettale, maestro Cesare De Titta, segna in modo indelebile gli esordi del D'Annunzio narratore, come testimoniano "Terra Vergine" e le "Novelle della Pescara", dove, al di là dell'impianto naturalistico, l'autore solidarizza intimamente con quell'immaginario collettivo svelato da Antonio De Nino e Gennaro Finamore nelle sue "Tradizioni popolari abruzzesi". Rare volte questo D'Annunzio ha toccato le corde del fantastico o, per meglio dire, del meraviglioso puro, e perciò queste "Favole di Natale", tratte da "Parabole e novelle", edite nel 1916 dall'editore Bideri di Napoli, rappresentano un unicum nella sua produzione. Se si fa eccezione per "Un albero in Russia", tutte le "favole" della raccolta attingono a quel patrimonio di fiabe popolari che dopo tanti anni e in un clima letterario tanto mutato furono sottratte all'oblio da Italo Calvino. Si tratta, in particolare, di leggende popolari abruzzesi o rielaborate in terra d'Abruzzi, alcune delle quali conosciute di prima mano. Ma la trascrizione che ne fa D'Annunzio è una ri-creazione. Le sue "favole" recepiscono pienamente la vaghezza della fonte (orale) e sono nello stesso tempo inconfondibilmente dannunziane.

€ 7.00 € 12.00
LIBRO   9788833050225

L'uomo che rubò la «Gioconda» D'annunzio Gabriele   -  Solfanelli, 2018  -  Il Voltaluna

Nonostante lo stile da sceneggiatura, "L'uomo che rubò la 'Gioconda'" (1920) fu concepito come un vero racconto. Solo nel 1943 D'Annunzio pensò di farne un soggetto cinematografico e lo pubblicò in Francia. Ma il film non fu realizzato. Il racconto prende spunto da un clamoroso fatto di cronaca, il furto della Gioconda al Louvre, ed è l'unico testo di D'Annunzio compiutamente e consapevolmente "fantastico" anche nella tematica. La sua relativa novità rispetto agli innumerevoli precedenti dedicati a ritratti o quadri che si animano, sta nel fatto che non si tratta, in questo caso, di un'immagine, più o meno maligna, che prende vita sua sponte, ma, al contrario, di "un'apparizione di vita" creata, provocata, mediante un procedimento (alchemico). L'esperimento, però, si risolve in un scacco: esso fa "uscire" dal quadro Monna Lisa, la modella di Leonardo, non la Gioconda. Ben poche volte D'Annunzio ha espresso così chiaramente la distanza che separa l'arte dal mondo reale: il suo carattere trascendente, che trasforma i fantasmi del tempo.

€ 7.00 € 12.00