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- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282344135 Spettro urbano
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281658097 Il dono di Natale
- 9791281631762 La filosofia di One Piece
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
Francalancia. Catalogo della mostra (Brescia, 22 ottobre 2005-20 gennaio 2006) D'amico F. (Cur.) - Silvana, 2005 - Linea D'ombra Libri
La pittura della Scuola romana e di quella particolare stagione artistica nota come Realismo magico è ripercorsa in questo volume attraverso le opere di Riccardo Francalancia (Assisi 1886 - Roma 1965). La mostra che si tiene a Brescia al Museo di Santa Giulia (22 ottobre 2005-20 gennaio 2006) presenta l'intera produzione pittorica dell'artista umbro, mettendo in luce la vena caratteristica delle sue opere: una fantasia accesa e vibrante, che si cela dietro i tratti semplici e familiari del quotidiano. Dalle prime prove, caratterizzate da una prospettiva lineare, tagliente e quasi fiabesca nella prospettiva di gusto primitivo, Francalancia maturerà nel tempo uno stile dai contorni più morbidi e sfumati.
Pirandello. Le nature morte. Catalogo della mostra (Brescia, 20 gennaio-25 marzo 2007). Ediz. illustrata D'amico F. (Cur.) Goldin M. (Cur.) - Silvana, 2007 - Linea D'ombra Libri
In questa mostra, dedicata a uno dei protagonisti del Novecento italiano Fausto Pirandello (1899-1975), si è voluto approfondire un aspetto cruciale, nella sua peculiarità sino ad oggi trascurato dagli studi, della sua produzione: la mostra sarà infatti incentrata sul grande episodio della sua pittura che tratta il genere antico della natura morta. Genere che Pirandello sa profondamente innovare, già a partire dal tempo trascorso a Parigi, sul finire degli anni Venti, ove - vicino ma non mai stretto sodale del gruppo degli "italiens de Paris" - egli ripercorre piuttosto le lezioni già 'classiche' di Picasso, Derain e Braque. Seguirà quindi la straordinaria stagione romana degli anni Trenta, quando la sua figura cresce sino ad attingere quella piena maturità che ne farà uno dei maggiori e devianti interpreti del 'realismo' europeo. Nel dopoguerra infine Pirandello avvicinerà il neo-cubismo prima e l'astratto-concreto di Lionello Venturi poi, ma sempre da uno spalto di personalissima, solitaria, fin scontrosa autonomia di linguaggio.