Libri di Annunzio
Bibliografia di Annunzio: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Faville
Lettere a Nietta negli anni del tramonto D'annunzio Gabriele Salierno V. (Cur.) - Salerno Editrice, 2005 - Faville
Il volume si basa sulle numerose lettere e sui telegrammi che il poeta scrisse alla nobildonna Nietta Cassinari. L'autore ha qui sapientemente ricostruito il carteggio recuperando numeroso materiale inedito, in parte in possesso di un collezionista svizzero ed in parte custodito al Vittoriale (come le minute autografe dei telegrammi, le lettere della Cassinari e persino del marito di questa). Il periodo va dal 1926 al 1937: riguarda la solitudine, le malattie vere e presunte del poeta, l'abituale assunzione di droghe, il tutto nel contesto suggestivo del Vittoriale.
Lettere a Fiammadoro D'annunzio Gabriele Salierno V. (Cur.) - Salerno Editrice, 2001 - Faville
Lettere a Fiammadoro - Salerno Editrice
Francesca da Rimini D'annunzio Gabriele Pirovano D. (Cur.) - Salerno Editrice, 2018 - Faville
«Poema di sangue e di lussuria», come la definì il suo autore, la "Francesca da Rimini" è una tragedia in versi rappresentata per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 9 dicembre 1901 dalla compagnia di Eleonora Duse, con la «divina» nella parte della protagonista e Gabriele D'Annunzio nel ruolo di regista. Nel testo teatrale rivivono gli amanti immortali di Dante attraverso la versione romanzata della tragica storia raccontata da Boccaccio nella sua esposizione del quinto canto dell'Inferno, e si introducono interessanti novità, come la schiava cipriota Smaragdi e il fosco Malatestino, innamorato respinto da Francesca, che per vendetta si fa delatore dell'adulterio presso il fratello maggiore Gianciotto Malatesta. In questa nuova edizione, il fitto commento del curatore mette in luce gli innumerevoli riferimenti storici e letterari disseminati nel testo poetico (la Commedia in particolare), facendo emergere l'accurato lavoro compiuto da D'Annunzio, che per la sua tragedia si documentò scrupolosamente con l'obiettivo dichiarato di rendere vivi e palpitanti i suoi drammatici personaggi.