Libri di Raffaella Elia
Bibliografia di Raffaella Elia: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Raid
Piste nere D'elia Raffaella - Castelvecchi, 2024 - Raid
Tutto comincia quando un padre e una madre suggeriscono istruzioni salvifiche per vivere insieme ma guaste per decifrare il mondo, e prosegue quando queste stesse figure genitoriali si ammalano gravemente. Ad assisterli una figlia capace di vivisezionare con precisione e sarcasmo il disastro di là a venire: l'approssimarsi a passi lenti ma ineluttabili della separazione dagli amati genitori. Mentre la vita si presenta sempre più come una pista nera, le cui difficoltà stravolgono tutti i personaggi, un uomo lontano anni luce dalla voce narrante eppure così affine aiuta a ricostruire i tasselli di un'esistenza individuale e familiare, scolpendo in modo ultimo e definitivo la trasformazione di un'identità.
Piste nere D'elia Raffaella - Castelvecchi, 2025 - Raid
Ogni estate, per anni, la voce della madre ha guidato l'intera famiglia lungo le curve dell'Alemagna, verso un albergo tra le Dolomiti: Il Cardo, sanatorio e rifugio. Insieme a lei, il padre taciturno, il fratello bambino, i nonni con le loro frasi in dialetto e i gesti ripetuti. E poi la figlia, che osserva, annota, trattiene. Ma la geografia della montagna si intreccia presto a un'altra cartografia, più segreta e instabile, fatta di riti familiari, paure custodite, allarmi che si accendono nei corpi dei genitori. Quando si ammala la madre, e poi il padre, la figlia si fa custode della loro fragilità, attraversa ospedali, ambulatori, sale d'attesa, si perde e si ritrova tra cartelle cliniche, medicine, diagnosi. L'infanzia si spezza, i ruoli si ribaltano, la cura cambia direzione. E intanto si continua a partire, a tornare, a cercare le parole per dire, per capire, per ricordare. Con una voce limpida, a tratti vertiginosa, Raffaella D'Elia costruisce un romanzo a frammenti, percorso da visioni e dettagli che si imprimono nella memoria. Le estati al Cardo, i viaggi in macchina, le visite al cimitero, le veglie notturne, le schede mediche e le piste da pattinaggio si rincorrono in una narrazione che rifiuta la linearità per farsi gesto, gesto che resta. "Piste nere" è un racconto sul tempo che incide e trasforma, sull'infanzia che non finisce mai davvero, sull'amore che consola e stanca, sul modo in cui i corpi e le parole si fanno custodi della vita che passa.