Libri di Jean Ormesson
Bibliografia di Jean Ormesson: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Intersections
Che cosa strana è il mondo D'ormesson Jean - Barbès, 2011 - Intersections
Che cos'è la vita, da dove viene? L'esistenza ha un senso o è una parentesi tra due nulla? Soprattutto: perchè c'è qualcosa invece di niente? Sono le domande che l'uomo si pone dalla sua origine. Nel corso dei secoli canoni e tradizioni legati alla contemplazione della natura, con il contributo della scienza ma anche dell'arte, della filosofia, della spiritualità, hanno provato a rispondere. Con sguardi ed esiti inattesi. Ora, il nostro tempo corre un rischio: quello del riduzionismo e della tecnica come sola via per la spiegazione e l'approccio ai fenomeni, del pensiero unico nell'avvicinamento alla scena della natura. Dunque è come un'inattesa riapertura, un gesto di liberazione questo libro di Jean d'Ormesson. Scrittore e saggista, già direttore di "Le Figaro" e membro dell'Académie Française, al centro di un vero e proprio caso editoriale, Oltralpe, con questo volume. Un saggio che, con naturalezza, da Omero ad Einstein, dai Presocratici alla teoria dei quanti, dalla vita di Alcibiade alle teorie di Newton e Darwin, si presenta come una provocazione gentile, riprendendo un approccio olistico alla storia dell'uomo e del pensiero, senza tracciare confini netti. Oltre ogni steccato e preclusione, alla ricerca ancora di un sapere come tessuto misto; c'è una cultura della scienza da riguadagnare e da consegnare al grande pubblico senza il filtro dell'Accademia.
La conversazione D'ormesson Jean - Barbès, 2012 - Intersections
"Ci sono momenti in cui la storia sembra esitare prima di prendere le sue strade: Annibale quando decide di varcare le Alpi con i suoi elefanti per colpire al cuore Roma; Cesare sulle rive del Rubicone; il generale de Gaulle all'alba del 17 giugno 1940, quando sale sull'aereo che lo porterà a Londra, verso una resistenza che potrebbe apparire senza speranze. È uno di questi lampi che ho cercato di esplorare: l'istante in cui Napoleone, adorato dai francesi che ha portato fuori dall'abisso, decide di diventare Imperatore". Una sera d'inverno, nel 1803, al palazzo delle Tuileries, a Parigi: in scena Bonaparte e il suo secondo console, Jean-Jacques Régis de Cambacères, colui al quale Napoleone non nasconde niente. Al colmo della tensione tra spirito rivoluzionario e avidità di potere cerca di avvicinare il suo complice alle proprie convinzioni: costruire da solo la propria leggenda vivente, dimostrare che l'Impero sarà la Repubblica che sale sul trono. Utilizzando solo frasi realmente scritte da Bonaparte o a lui attribuite da documenti storici, l'accademico di Francia Jean d'Ormesson costruisce un'immaginaria conversazione del futuro Imperatore con Cambacères, poco prima dell'istante cruciale: tra le digressioni sulle abitudini alimentari di Napoleone e la discussione sul ruolo che la Chiesa deve ricoprire in uno stato, le previsioni sulla posizione francese nel grande scacchiere d'Europa, in queste pagine prende forma l'ambizione nel momento in cui si trasforma in Storia.