Libri di Dag

Bibliografia di Dag: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Culture Segni Comunicazione

LIBRO   9788861940147

Il piacere del ritorno Dagostino M. R. (Cur.)  Calefato P. (Cur.)   -  Progedit, 2007  -  Culture Segni Comunicazione

La citazione come pratica di discorso fatto di spazi diversi, di strati, di piani, necessita di scritture private ma connesse, di competenze specifiche ma orientate verso obiettivi condivisi. Ci capita spesso di avere sotto gli occhi o sotto mano qualcosa di consueto, di stereotipato, di già sentito e già visto, che possiamo però percepire solo impegnandoci in una diversa direzione dello sguardo, del linguaggio e dei sensi. Questo passaggio ci regala l'emozione dei salti logici, dei giochi di linguaggio, dell'ironia. Abbiamo bisogno di una citazione che non sia erudizione fine a se stessa o ossequio a un'"autorità", abbiamo bisogno di tornare a provare "il piacere del ritorno". L'approccio socio-semiotico adottato nei saggi pesca nelle fondamenta dell'intertestualità, per ridefinire nuovi ambiti di ricerca su pratiche di ri-scrittura già consolidate, come la citazione e la testualità sincretica nel cinema, nel saggio di De Ruggieri; o la cover e il remix musicale nel saggio di Attimonelli; passando attraverso i ritorni della moda secondo Calefato e le ri-scritture di genere per D'Ottavio; per finire con gli ostaggi visivi nella pubblicità e nell'arte di Dagostino. Nella citazione come pratica di interazione, non c'è mai il ritorno del significato ma la libertà di valutazione del ritorno, all'insegna del piacere del testo e della "confidenza" con scritture future, che le autrici propongono.

€ 18.00
LIBRO   9788861940642

Pubblicit@rte. Segni e visioni Dagostino M. Rosaria   -  Progedit, 2009  -  Culture Segni Comunicazione

Mentre l'arte pesca negli scenari multimediali e commerciali del contemporaneo, per invocare personali visioni del mondo, cosa resta dell'antica questione tra arte nobile e pubblicità triviale? Uno spazio bianco da riempire con nuove letterature, rivalorizzazioni e iconografismi nel segno della reciprocità. Questo lavoro si pone al crocevia di pregiudizi e secolari tensioni nei confronti dell'arte e della pubblicità portando esempi di ibridazioni artistiche storiche come l'esperienza dei cartellonisti del Novecento fino alla Pop Art, ma anche sperimentazioni contemporanee di artisti che invadono lo spazio pubblicitario, spingendosi a visioni post-classificatorie come la pubblicità non convenzionale che coopta correnti artistiche quali l'Happening, la Body Art, il Graffittismo, o ancora la pubblicità concettuale come arte di una pubblicità caratterizzata dall'uso dei supporti multimediali. L'attenzione socio-semiotica alle produzioni artistiche d'avanguardia e la loro rivisitazione pubblicitaria mostrerà come la distinzione tra queste due pratiche sia una mise-en-scène di sistemi di classificazioni e non il risultato di differenti proprietà intrinseche. La sfida all'estetica elitaria dell'opera d'arte e all'ostracismo della pubblicità può far ordine nel panorama della nuova ecologia culturale e iconografica e riscrivere il rapporto tra due arti tradizionalmente "separate in casa", in una nuova pratica di scrittura socio-semiotica: la pubblicit@rte.

€ 16.00