Libri di Daniele
Bibliografia di Daniele: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nuove Voci
Prossime uscite della collana Nuove Voci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223621738 Luglio è un buon mese per morire
- 9791223621493 Attrazione mistica
- 9791223621462 Sfumature
- 9791223621448 Fratellastri d'Italia
- 9791223621431 La fine dell'inizio del mondo
- 9791223621332 Sottopelle. Sono fatta così, tutta morte e incantesimi
- 9791223621233 Vista l'ora
- 9782491229580 Camparìa
- 9782491229566 La gloria degli amanti
Il ritorno della memoria Daniele Gino - Gruppo Albatros Il Filo, 2011 - Nuove Voci
Gino Daniele si racconta in queste pagine, ripercorrendo la sua vita dall'infanzia, felice e spericolata, no alla tragedia della guerra e alla prigionia nei gulag. Nella prima parte del libro si susseguono immagini gioiose e colorate della bella Calabria e della sua natura. L'autore ricorda i tempi in cui, incosciente, si addentrava nei boschi ad ammirare il Creato e ad ascoltare il rumore del silenzio, arrampicandosi sugli alberi e trovando animali da allevare. Poi passa al racconto della guerra, non dimenticando i particolari storici e politici del tempo e la grande forza d'animo che gli ha fatto superare le più atroci difficoltà. Dal libro emerge una costante forza e voglia di vivere. Un ottimismo contagioso, che gli ha salvato la vita quando era nei gulag, e che lo caratterizza ancora oggi. Lo scrittore ha saputo conservare il bambino che, sempre, è dentro ognuno di noi.
Corpo, cuore, cervello. Tre c nei giochi popolari Daniele Giuseppe - Gruppo Albatros Il Filo, 2015 - Nuove Voci
"Il gioco è, dunque, una cosa seria. È scuola di vita, insegna la disciplina, alimenta la fantasia, la creatività, detta schemi e regole del savoir-vivre. È quel collante che unisce più generazioni e che - da adulti - ci fa ricordare la stagione dorata dell'innocenza, quella in cui ci aprivamo al prossimo, sognando un futuro migliore. In alcuni casi è formato da attività così strette e congeniali alla natura stessa dell'uomo e alla sua cultura di base (legata ad usi, costumi e tradizioni di matrice popolare), da essere in genere accettato e praticato non per scelta vocazionale, ma per predestinazione genetica, per appartenenza. Fondare sui giochi di tradizione popolare e di strada l'ipotesi di una nuova disciplina educativa si dimostra dunque di fondamentale importanza." (dalla premessa di Dora Cirulli)