Libri di Fo Dario
Bibliografia di Fo Dario: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fuori Collana
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
Il Boccaccio riveduto e scorretto. Ediz. illustrata Fo Dario Rame F. (Cur.) Shaw R. (Cur.) - Guanda, 2011 - Fuori Collana
"Boccaccio" dichiara Dario Fo "è stato per me una grande scoperta acquisita anni e anni dopo l'accademia. È a quel punto che mi è apparsa evidente tutta la potenza di questo autore. Al tempo in cui scriveva, Boccaccio non godeva che di un riconoscimento limitato a gruppi di amici della sua città. Durante la peste, si inventò il Decameron, cento novelle ambientate nel tempo da lui vissuto, e con sorpresa risentita dei letterati di buon rango ebbe un enorme successo che durò nei secoli, pur sotterrato più volte a partire dal Seicento (con illustri accademici in testa) fino ai nostri giorni. Un grande uomo di cultura e spregiudicatezza quale Pier Paolo Pasolini, sensibile al valore di questo ?narratore di conte', alle sue favole dedicò un film." Fo e Boccaccio sono gente dello stesso mestiere: il loro incontro ha generato questo libro straordinariamente godibile, che esalta il ruolo storico dell'autore toscano. A fare da guida, da suggeritore e da contrappunto ci sono poi i dipinti di Dario Fo, che immergono la narrazione dentro fondali dai colori ora festosi ora scuri e profondi, ma incisi "dalla luce di taglio del sole".
L'osceno è sacro. Ediz. illustrata Fo Dario Rame F. (Cur.) - Guanda, 2010 - Fuori Collana
L'osceno, il triviale sono parte del valore lessicale di ogni popolo, ed esiste nella storia un "grande libro dello scurrile poetico", mai veramente considerato. I suoi autori hanno nomi a volte ignoti, altre volte noti e celebrati: per esempio Shakespeare e Marlowe, che in scena e nella vita si esprimevano usando "parolacce". L'ebreo di Malta di Marlowe inveiva dando della "testa di fallo" ai suoi persecutori. Il fool del Re Lear shakespeariano usava espressioni come "culo" e "chiappe", con varianti d'appoggio, a ogni occasione. Nel testo originale Amleto fa allusioni chiare al sesso femminile. Al limite dello sconcio le espressioni recitate da Molière nel Medico per forza e nel Don Giovanni. Per non parlare delle oscenità esibite da Ruzzante, dall'Aretino e da Giulio Cesare Croce il fabbro nel suo Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno. Ma è sorprendente scoprire come uno dei campioni del turpiloquio fosse Leonardo da Vinci, con una famosa tiritera sul fallo recitata in tutte le sue modulazioni. Riallacciandosi a una tradizione tanto illustre, Dario Fo racconta, da un'angolazione originale, le storie grandiose dei miti greci e romani, dell'Asino d'Oro e delle Mille e una notte, di Dante Alighieri e dei poeti di Provenza, della tradizione napoletana e di quella giullaresca medievale, e molte altre. E mette a fuoco la sacralità dell'osceno e della buffoneria, da cui la sessualità esce giocosa e vitale, la donna rispettata e il male scongiurato. Con 133 disegni dell'autore.
Le commedie. Vol. 3: Grande pantomima con bandiere e pupazzi piccoli e medi-L'Operaio conosce 100 parole e il padrone 1000 per questo lui è padrone-Legami pure che tanto io spacco tutto lo stesso Fo Dario - Guanda, 2021 - Fuori Collana
Alla fine degli anni Sessanta, quando sono state rappresentate per la prima volta le tre commedie raccolte in questo volume, il Collettivo Nuova Scena ha appena abbandonato le platee dei teatri e delle televisioni per approdare sui palcoscenici delle case del popolo. È una scelta pienamente consapevole, come afferma Franca Rame nella testimonianza che apre il volume: una precisa volontà di trasformarsi da giullari della corte borghese in giullari degli sfruttati - al loro servizio, nei loro luoghi. È in questo clima di comunione e vicinanza che nascono queste commedie. La prima, "Grande pantomima con bandiere e pupazzi piccoli e medi", è un perfetto esempio di satira storico-politica, nella quale Dario Fo mette all'indice, con la consueta ironia dissacrante, i legami irrisolti tra il ventennio fascista e le diverse incarnazioni del potere nell'Italia repubblicana. Il secondo testo, "L'operaio conosce 300 parole il padrone 1000 per questo lui è il padrone", prende le mosse dalle parole di Don Milani e rappresenta, già dal titolo, una dichiarazione d'intenti sull'importanza della cultura e dell'istruzione quali strumenti di affrancamento sociale. La terza e ultima commedia, "Legami pure che tanto io spacco tutto lo stesso", rivolge la sua critica sferzante al sistema dei partiti, nonché al mondo dei lavoratori, colpevoli di credere ancora in un riscatto che arrivi dall'alto - col paracadute, per tornare alle parole iniziali di Franca Rame.