Libri di David
Bibliografia di David: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Economia Ricerche
Il lavoro femminile nelle Marche Ascoli U. (Cur.) David P. (Cur.) Pavolini E. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Economia - Ricerche
Il libro affronta il tema del lavoro femminile, utilizzando come osservatorio privilegiato di analisi una tipica regione della Terza Italia: le Marche. Se, infatti, il mercato del lavoro costituisce ancora oggi il meccanismo centrale della stratificazione sociale, ciò vale tanto più per la popolazione femminile; in Italia, tuttavia, si registra un crescente scollamento tra le aspettative e la realtà occupazionale delle donne, accompagnato da forti dinamiche segreganti e di diseguaglianza dal punto di vista di genere. Le Marche appaiono una regione ad alta partecipazione femminile al mercato del lavoro, anche quando confrontate con altre realtà dinamiche del Centro e Nord-Est (Veneto, Emilia Romagna, Toscana). Il volume, oltre a una ricostruzione generale dell'occupazione femminile nelle Marche, adotta un'ottica di analisi attenta anche al fenomeno migratorio e quello relativo alle giovani donne.
Le Città della Fata Morgana. 5° Rapporto sull'economia della provincia di Messina: analisi socio-economica e stili di vita dell'area dello Stretto Centorrino M. (Cur.) David P. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Economia - Ricerche
Il 5° Rapporto sull'economia della provincia di Messina (2008) quest'anno muta il suo quadro territoriale di osservazione, e prova, descrivendo l'Area Metropolitana dello Stretto, intesa nella sua accezione più vasta, a porre in luce sotto il profilo economico, i punti di forza e di debolezza dei due territori (Messina e Reggio Calabria, le città della Fata Morgana). Nella prima parte del volume il lettore troverà indici aggiornati, comparazioni ed elaborazioni di ipotesi su scelte strategiche relative all'intera area. Nella seconda parte, di natura più sociologica, si analizza empiricamente, la percezione della "felicità" nella città di Messina, evidenziandone la dimensione "immateriale" e non economica. Gli indicatori socio-economici configurano l'Area dello Stretto come una realtà già presente ma che può essere strutturata e potenziata, per diventare un originale modello di sviluppo dal basso, in grado di affermarsi con autorevolezza in un nuovo rapporto con il Mediterraneo. Una dimensione che già esiste ma, come il fenomeno della Fata Morgana, va guardata con l'ottica adatta.
L'economia dei beni confiscati David Piero Ofria Ferdinando - Franco Angeli, 2014 - Economia - Ricerche
La confisca dei beni e il loro riutilizzo a fini sociali costituisce lo strumento più importante per contrastare la distruzione di "capitale sociale" da parte delle mafie. Uno dei punti di forza delle organizzazioni mafiose, infatti, è rappresentato proprio dalla capacità di ottenere cooperazione da soggetti esterni all'organizzazione criminale. Il loro controllo del territorio modifica la struttura delle relazioni sociali, alterando quelli che sono gli effetti dello sviluppo locale e impedendo l'affermazione di un tessuto sociale fondato sulla fiducia e sulla condivisione. I beni confiscati rappresentano un valore economico tangibile e costituiscono uno strumento per far crescere le comunità locali sul piano economico e sociale, diventando moltiplicatori di progettualità positiva da parte dei vari soggetti e attori coinvolti. In tale approccio, all'azione repressiva di magistratura e forze dell'ordine, va affiancata quella dei soggetti che si occupano del riutilizzo del bene confiscato, che rappresenta la più efficace opzione di policy nella lotta alla criminalità organizzata e nello sviluppo economico e sociale del territorio.