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Fabio Mauri «che cosa è, se è, l'ideologia nell'arte» Boragina Federica - Rubbettino, 2012 - Arte Contemporanea. Testi.Saggi E Monogr.
"Il tema ideologico come oggetto centrale, e storico, per l'artista (un artista visto come intellettuale), punto di realtà fuori di lui e interno alla cultura del tempo, mi occupa dal 1964, come riflessione. Come lavoro dal 1970". Con queste parole, negli anni Ottanta, Fabio Mauri ha riletto il suo percorso artistico e ha associato, esplicitamente, la tematica ideologica alle sue opere. Cosa significa considerare il tema ideologico come oggetto della ricerca artistica? Il percorso mentale compiuto da Fabio Mauri nella sua lunga carriera artistica è complesso e stratificato, non circoscrivibile nell'ambito delle arti visive e dell'estetica, ma più affine a una ricerca filosofica volta a indagare la presenza dell'uomo nel mondo e il suo rapporto con le vicende storiche. In questa indagine rigorosa, in bilico fra poesia e storia, l'ideologia non è intesa solamente come impegno politico, come si è soliti pensare, ma come categoria di pensiero e, in quanto tale, essa subisce una costante evoluzione parallelamente all'evolversi della ricerca dell'artista. Impegno politico, estetica, critica, autocritica e memoria: gli infiniti significati della parola ideologia, espressi in una ricerca formale accurata ed estremamente poetica. Mauri non è mai stato un militante politico, è stato, piuttosto, un "soave uomo settecentesco", poeta, filosofo e letterato, "sognatore della ragione", legato con un filo al presente e proiettato verso l'infinito; instancabile sperimentatore, come ha scritto lui stesso, "etc."
Gelsomina Rasetta. Dell'amore e della bellezza. Ediz. a colori Zimarino Antonio Farchione Antonio Spedicato Iengo Eide - Rubbettino, 2017 - Arte Contemporanea. Testi.Saggi E Monogr.
Questo testo non è solo un documento meramente illustrativo di una attività, ma offre ampio spazio alla "parola", alla riflessione sull'arte proposta da Mina Rasetta e sul suo possibile senso: non vuole essere una semplice rassegna, una illustrazione, una somma di immagini piacenti ma una ricerca del filo logico, del telo che sta dietro la ricerca espressiva dell'autrice. Tuttavia, per provare a comprendere e a comprendersi veramente non basta una sola voce, un solo punto di vista e per questo nel libro viene data voce a intellettuali provenienti da vari settori degli "studi culturali" una riflessione dal proprio punto di vista, in modo da aprire attraverso letture contestuali più ampie il senso del percorso creativo creato.
Tutte le poesie. Vol. 1 De Donno Nicola G. Giorgino S. (Cur.) - Milella, 2016 - Contemporanea. Testi
Nicola G. De Donno (Maglie, Lecce, 1920-ivi, 2004) è stato uno dei maggiori poeti neodialettali del secondo Novecento. Nella sua lunga attività ha pubblicato numerose raccolte, ora riunite nel presente volume, imponendosi all'attenzione di critica e pubblico. Nella poesia di De Donno la dimensione locale assurge a paradigma universale; l'apparente umiltà del dialetto non ha meno potenzialità poetiche dell'italiano e permette all'autore di affrontare non solo impegnativi temi civili e sociali, ma anche di ordine simbolico e metafisico. "E ddunque stu dialettu ca me zzicca, sta palora majesa ca me fiocca senza chiamata, se an canna me tocca o cosa de ricordu o de rripicca o se risu a lla mente se bbalocca, sta palora majesa sicca e rricca ca prute e cchiange, ca caranfa e llicca e ssula su lla carta se trabbocca, ete puru però pisu ca stocca, catina de bbarcune ca ne ttacca, mente e ccarne, a stu pizzu de bbicocca de paese perdutu, ca lu scacca lu sule e lli rrifiata bboccabbocca distini chiusi comu ciralacca."