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Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Mimesis Cinema
Prossime uscite della collana Mimesis Cinema
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332000 Il cinema distopico di Marco Bolognesi
- 9791222330631 Il lato oscuro della libertà
Cinema e costituzione. Profili storici e giuridici della libertà di espressione cinematografica De Fiores Claudio - Mimesis, 2024 - Mimesis-Cinema
Il volume ripercorre la storia del cinema alla luce dei mutamenti che, nel corso del tempo, hanno investito il diritto e le sue trasfigurazioni. Ne emerge uno spaccato sorprendente delle tante e complesse "questioni costituzionali" che hanno attraversato la storia del cinema italiano: dal debutto della censura cinematografica nell'Italia liberale alle leggi "fascistissime" sul cinema; dalla libertà dell'arte sancita nella Carta del '48 alle condotte repressive contro la libertà di espressione cinematografica rese possibili, anche nell'Italia repubblicana, dall'avversione manifestata dalle componenti più retrive della società verso la Costituzione e la sua attuazione. In conclusione un'approfondita analisi giuridica della riforma che ha recentemente abolito la censura cinematografica. Una legge attesa da tempo, che chiude i conti con il passato, ma non con il presente. E, segnatamente, con le nuove e sempre più minacciose forme di censura oggi esercitate dal mercato.
Il volo del cinema. Miti moderni nell'Italia fascista De Berti Raffaele - Mimesis, 2012 - Mimesis-Cinema
Nel periodo tra le due guerre il cinema - soprattutto hollywoodiano - è al centro dei consumi culturali. Il suo impatto è determinante sia nell'affermazione di una nuova cultura visiva che investe la stampa e la pubblicità, sia nella proposta di stili di vita inediti. La "nuova arte" opera nel profondo degli spettatori, anche al di là della propaganda del regime, facendosi veicolo di modelli non in linea con quelli sostenuti dal fascismo ma vicini piuttosto alla sensibilità e alla cultura popolare internazionale. Tuttavia, nelle varianti dei film adattati al mercato italiano, si tratta di una modernità sempre filtrata, rimodellata, adeguata a caratteristiche nazionali. Il cinema si fa specchio, in tal modo, di una modernizzazione immaginaria. Poco importa allora che nella vita quotidiana il cammino verso il compimento di un reale progresso sia incommensurabilmente più lungo, accidentato e faticoso. È in sala che si compie il balzo; è davanti allo schermo che si compie il volo del cinema.
Lo schermo e lo spettro. Sguardi postcoloniali su Africa e afrodiscendenti De Franceschi Leonardo - Mimesis, 2017 - Mimesis-Cinema
Pressoché assente sul mercato italiano, il «cinema africano» si riaffaccia all'attenzione della critica perlopiù solo in occasione dei festival. Eppure, tanti registi o anche interpreti, emersi sulla scena negli ultimi anni, appartengono alla famiglia afrodiscendente e contribuiscono al consolidamento di un interesse crescente per le culture visuali nere. In crisi negli ambiti d'origine, gli studi postcoloniali stanno trovando nuova linfa nel dialogo interdisciplinare e in altri paesi, Italia compresa. Gli studi filmici e visuali cominciano appena a prendere le misure con questa nuova ondata d'interesse per le produzioni del Sud globale e di autori postmigranti e con la diffusione di strumenti critici che mettono in questione la prospettiva eurocentrica tuttora dominante. Il libro è una raccolta di saggi e interventi, nel quale De Franceschi delinea l'originalità di alcuni percorsi d'autore e d'attore o indaga alcuni luoghi privilegiati della riflessione teorico-critica, soffermandosi sullo sguardo altrui rivolto ad Africa e afrodiscendenti, per suggerire itinerari di contronarrazione al presente o controstoria del cinema, con un'attenzione privilegiata all'Italia. Lo spettro del titolo è il fantasma del colonialismo, inteso in un'accezione espansa che investe i rapporti di dominio fra l'Occidente e il resto del mondo, ma anche lo spettro variegato delle identità che articolano lo spazio discorsivo della nazione, negato da una narrazione egemonica che tende a escludere soggetti e gruppi subalterni. Prefazione di Áine O'Healy.