Libri di Giacomo De Iuliis
Bibliografia di Giacomo De Iuliis: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788893610599 Padre padrone
- 9788893610551 Garibaldi il grande seduttore. Amori e avventure donnesche di un conquistatore spesso conquistato
- 9788881636808 Il monte di pietà di Gavi della Confraternita di N.S. Assunta dei Turchini
- 9788879782050 1944 la svolta. Europa nordoccidentale e Mediterraneo. Europa orientale, Asia e Pacifico
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832986884 Ritratto di signora a Villa Bickley
Le campagne teramane tra XVIII e XIX secolo. Assetti proprietari, ordinamenti colturali, forme di conduzione De Iuliis Giacomo - Ricerche&Redazioni, 2024 - Storia
Il volume dello storico Giacomo De Iuliis raccoglie tre interessantissimi saggi che ricostruiscono importanti aspetti della storia delle campagne dell'Abruzzo teramano sette-ottocentesco. Il libro analizza in particolare il mutamento degli assetti agrari provinciali nella delicata e complessa transizione dall'antico regime all'età borghese, documentando l'originaria compresenza tra i caratteri tipici dei sistemi poderali e quelli propri del latifondo, la formazione di un robusto ceto di proprietari borghesi e i progressi dell'appoderamento, evidenziati dalla crescente diffusione delle masserie, dall'avanzata della colonia parziaria e dallo sviluppo delle colture promiscue. Trasformazioni lente, invero, i cui frutti matureranno soltanto in pieno Ottocento, in una fase storica cioè che travalica i limiti cronologici qui considerati, manifestandosi nelle forme di quel sistema di mezzadria che connoterà il territorio provinciale fino al secondo Novecento. Nondimeno è nei vivaci decenni a cavallo tra i secoli XVIII e XIX, segnati dalla tensione intellettuale e dall'azione politica degli illuministi locali, dal riformismo borbonico e francese, che quei processi hanno la loro origine.
Teramo nei catasti di età moderna. Insediamento rurale, assetto fondiario e gruppi sociali tra XVII e XVIII secolo De Iuliis Giacomo - Ricerche&Redazioni, 2017 - Storia
Un lavoro dello storico teramano Giacomo De Iuliis che getta una luce nuova sulla storia teramana dei secoli XVII e XVIII, storia fino a oggi praticamente inesplorata. Frutto di ricerche sui catasti teramani del XVII e del XVIII secolo, il volume di De Iuliis indaga importanti aspetti della storia, poco conosciuta, delle campagne aprutine di età moderna. I caratteri e l'evoluzione dell'insediamento rurale e dell'assetto fondiario, la composizione e la fisionomia della società comunale, l'entità e la struttura dei redditi dei contribuenti censiti, il rapporto tra città e campagna, ovvero tra il luogo in cui risiedono i proprietari (laici ed ecclesiastici) e quello dove vivono e lavorano i contadini, sono i principali temi trattati. Dall'esposizione, corredata da un apparato di note e riferimenti bibliografici, emerge il ritratto di un territorio e di una società già avviati verso la mezzadria, sebbene le masserie siano in questa fase storica ancora piuttosto rade, la proprietà fondiaria alquanto frazionata e ancora molto diffusa la piccola proprietà contadina.
La risicoltura nell'Abruzzo teramano tra latifondo e mezzadria (secoli XVIII-XIX) De Iuliis Giacomo - Ricerche&Redazioni, 2026 - Storia
Il volume ricostruisce attraverso approfondite ricerche d'archivio importanti aspetti della storia della risicoltura teramana nei cruciali decenni a cavallo del 1800. Oltre ad analizzare le modalità d'uso delle acque, le tecniche colturali, le forme di conduzione e le reti commerciali, l'autore ripercorre la parabola storica di questa "industria" intrecciandola alla più ampia vicenda agraria provinciale. È nei decenni qui considerati che si consuma il destino di questa col- tura. A decretarne l'abolizione non fu tanto la minaccia rappresentata dall'endemia malarica, allora imputata ai miasmi prodotti dai ristagni d'acqua, quanto la possibilità, dischiusa dalle riforme francesi, di modernizzare un assetto agrario ancora latifondistico, orientandolo verso l'appoderamento mezzadrile. L'attenzione alle dinamiche socio-economiche si coniuga con l'analisi microstorica, che consente all'autore di dare voce ai protagonisti dell'economia risicola teramana, colti nella loro quotidianità, e di ancorarne il vissuto alla realtà dell'epoca. Ne sortisce un quadro che ben riflette la centralità della risicoltura nella storia rurale dell'Abruzzo teramano e apporta nuovi e organici elementi.