Libri di De Nictolis
Bibliografia di De Nictolis: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Riforme Del Diritto Italiano
I nuovi appalti pubblici. Appalti e concessioni dopo il d.lgs. 56/2017 De Nictolis Rosanna - Zanichelli, 2017 - Le Riforme Del Diritto Italiano
L'opera costituisce una trattazione sistematica dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, alla luce delle tre nuove direttive europee del 2014, del nuovo codice del 2016, come emendato dal decreto correttivo del 2017, e degli atti attuativi sinora adottati. Il volume è suddiviso in ottanta capitoli che esaminano tutti gli istituti contenuti nel nuovo codice, tenendo conto anche degli atti attuativi, della giurisprudenza nazionale e europea, delle delibere dell'ANAC. Viene anche trattato il tema del contenzioso sugli appalti, con riferimento al riparto di giurisdizione e al rito speciale davanti al giudice amministrativo. Viene riportata sia la prima giurisprudenza formatasi sul nuovo codice nel corso del primo anno di vigenza, sia quella formatasi sul codice del 2006, nella parte in cui sia di perdurante attualità, con una particolare attenzione alle decisioni della plenaria del Consiglio di Stato (circa 50) rese sul vecchio codice. Per facilitare il reperimento delle fonti primarie e secondarie applicabili a ciascun istituto, all'inizio di ogni capitolo è riportata una ricognizione delle fonti, con indicazione degli articoli rilevanti delle tre direttive, della legge delega, del codice, e di eventuali altre fonti vigenti e rimaste extravaganti rispetto al nuovo codice. Sono indicati anche gli atti attuativi, già adottati o da adottare, e le disposizioni previgenti abrogate, o ancora temporaneamente vigenti. Il volume riporta (in un carattere corsivo differente dal resto del testo) anche gli atti attuativi del codice che sono ancora in itinere alla data di pubblicazione.
Appalti pubblici e concessioni dopo la legge «sblocca cantieri» De Nictolis Rosanna - Zanichelli, 2020 - Le Riforme Del Diritto Italiano
Il libro esamina la disciplina introdotta dal codice dei contratti pubblici del 2016 e dalle sue successive novelle, dal decreto correttivo del 2017 al c.d. sblocca cantieri del 2019; vengono esaminate anche le numerose normative "satellite" rimaste extravaganti rispetto al codice, e i numerosi atti attuativi (regolamenti e linee guida), peraltro in parte destinati ad essere sostituiti dal c.d. regolamento unico, previsto dal d.l. n. 32/2019, che sostituirà una decina di atti attuativi, i principali, in tema di qualificazione ed esecuzione. L'analisi muove dal confronto tra direttive europee e diritto nazionale, e tra codice del 2006 e codice del 2016, tiene altresì conto della elaborazione giurisprudenziale formatasi sul codice del 2006, verificandone la perdurante attualità o il superamento alla luce del codice del 2016, e della elaborazione giurisprudenziale formatasi sul codice del 2016. Si esaminano in particolare le svariate pronunce della Corte di giustizia e della adunanza plenaria del Consiglio di Stato, già intervenute sul nuovo codice. Sono poi esaminate tutte le decisioni rese dall'adunanza plenaria sulla disciplina dei contratti pubblici. La codificazione degli appalti pubblici non è esaustiva, essendo numerose le normative satellite e gli atti attuativi, le norme extravaganti, le linee guida anche non vincolanti. Pertanto ogni capitolo è preceduto da una ricognizione delle fonti normative, primarie e secondarie, applicabili agli istituti esaminati nel capitolo medesimo, con indicazione delle norme rilevanti del codice, delle direttive, della legge delega, delle fonti extravaganti, degli atti attuativi e delle linee guida dell'ANAC, della prassi, e delle norme del regolamento n. 207/2010 ancora temporaneamente vigenti. Oltre agli istituti sostanziali una analitica disamina è dedicata al contenzioso, e in particolare agli strumenti precontenziosi e al processo in materia di pubblici appalti.
Riti speciali di cognizione. Commentario al d.lgs. 1° settembre 2011, n.150 De Nictolis Rosanna - Zanichelli, 2012 - Le Riforme Del Diritto Italiano
Una prima lettura del d.lgs. 150/2011 che ha riordinato i riti speciali civili di cognizione: riti finora sparsi in una molteplicità di leggi speciali, e ora raccolti in un solo testo, e ricondotti a tre archetipi processuali, il processo civile di cognizione ordinario, il rito del lavoro, il rito sommario di cognizione. Ben ventotto sono i riti speciali contemplati dal d.lgs. 150/2011, un'altra ventina (specie in tema di contenzioso contro gli atti degli ordini professionali) sono rimasti fuori dal riordino. Venticinque dei ventotto riti vedono come parte necessaria una pubblica amministrazione, e comportano la soluzione di delicate questioni in ordine al riparto di giurisdizione tra giudice amministrativo e giudice ordinario, e in ordine alla natura dei poteri che il giudice può esercitare nei confronti di una pubblica amministrazione. Di rilevante interesse pratico, poi, sono i riti delle opposizioni a sanzioni amministrative (non c'è cittadino che non si sia imbattuto, almeno una volta, in una opposizione a sanzione ai sensi del codice della strada), e quelli del contenzioso professionale. Ci sono poi riti che incidono sui diritti fondamentali della persona umana: tutela dei cittadini extracomunitari e dei rifugiati politici, azioni antidiscriminazione, azione per la rettificazione dell'attribuzione di sesso, elettorato attivo e passivo. Altri riti toccano il diritto di proprietà e dell'impresa: indennità di espropriazione, levata dei protesti, usi civici, controversie agrarie.