Libri di Cur De Simone Cur Cannas
Bibliografia di Cur De Simone Cur Cannas: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Incroci
Prossime uscite della collana Incroci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899301514 Quale patriottismo economico? Come lo Stato va posto al servizio dello sviluppo e della sicurezza economica nazionale
- 9788899301491 L'estero vicino. La politica regionale russa nello spazio post-sovietico
- 9788899301415 Politica italiana e nuovo ordine mondiale. Vizi e misteri della nostra classe dirigente
- 9788899301323 Atlante Geopolitico Mondiale 2016
- 9788899301163 Almanacco delle Forze Armate Europee 2016
- 9788899301125 Eritrea allo sbaraglio
- 9788897363569 Guerra psicologica. Saggio sulle moderne tecniche militari cognitive e di disinformazione
- 9788840013886 Cassirer e Nelson. Una controversia sul metodo critico
La linea d'ombra identità, conflitto, acting out nell'adolescenza De Simone M. (Cur.) Cannas I. (Cur.) - Nicomp Laboratorio Editoriale, 2025 - Incroci
L'adolescenza - afferma Winnicott - è una scoperta personale durante la quale ogni soggetto è impegnato in un'esperienza: quella di vivere; in un problema: quello di esistere". L'adolescenza è un lungo passaggio in cui i cambiamenti somatici psichici sono continui, con scoperte di aspetti sconosciute di sé o rinnovate, portano a una nuova condizione dell'essere. L'adolescenza è caratterizzata da profondi cambiamenti, biologici, psichici e sociali, il corpo cambia separandosi dal corpo/bambino e anche da come era percepito dall'ambiente di base e in genere dal gruppo sociale anche le capacità cognitive e di espressone degli affetti si modificano acquisiscono nuove forme. L'adolescente è impegnato a confrontarsi e accettare il proprio corpo in mutazione, l'approdo a un'identità più definita, l'approdo a un'identità sessuale e di genere, le relazioni con i coetanei e lo sviluppo di un'identità sociale, e pensare e costruire il proprio futuro. Tutti questi cambiamenti, se da un lato spingono l'adolescente a elaborare un nuovo statuto del corpo, dell'identità e del mondo, dall'altro lato causano un sentimento perturbante rispetto alle precedenti sicurezze e dinamiche del periodo infantile. Spesso è il nuovo corpo sessuato è l'elemento perturbante primario.
Le voci di dentro. Parola, silenzio, sogno nella relazione terapeutica De Simone M. (Cur.) Cannas I. (Cur.) - Nicomp Laboratorio Editoriale, 2019 - Incroci
Le "voci di dentro" sono state da sempre affascinante terreno di scoperta per i poeti, i filosofi, i mistici e hanno permesso di esplorare e riconoscere diverse forme dello psichico. Il sogno, la visione e l'allucinazione, si caratterizzavano principalmente per il loro manifestarsi attraverso la perturbante condizione dell'irruzione dell'altro, come comunicazione divina, voce, rivelazione o predestinazione. L'altro, nei vari tentativi di teorizzazione, ha mantenuto a lungo uno statuto ambiguo fra il dentro e il fuori, fra l'interno e l'esterno o fra l'esterno e l'estraneo. Le tracce della difficoltà di comprendere il legame stretto fra dentro e fuori si possono, per esempio, ritrovare nelle lunghe e spesso sterili discussioni della psichiatria del novecento intorno alle voci dello schizofrenico e alla loro localizzazione. La grande rivoluzione della psicoanalisi è stata di offrire, con la scoperta dell'inconscio, uno statuto scientifico alle "voci di dentro". L'altro, in questo modo, è diventato un luogo interno, una terra da riconoscere come propria e da abitare. Grazie all'incontro con le isteriche che con il corpo e la parola drammatizzano un vissuto sospeso fra mondo interno e possessione, Freud riconosce l'importanza della parola e costruisce un dispositivo, il setting psicoanalitico, capace di fungere da cornice per il particolare dialogo che si costituisce nella relazione analitica.
Il corpo è un altro. Uno, nessuno, centomila De Simone M. (Cur.) Cannas I. (Cur.) Grimaldi F. (Cur.) - Nicomp Laboratorio Editoriale, 2026 - Incroci
In questo volume sono raccolti alcuni lavori presentati al seminario clinico di Fonte Avellana di maggio 2025, "Il corpo è un altro. Uno, nessuno, centomila", insieme ad altri contributi originali. Come sempre è presente la sezione "Classici", che raccoglie lavori storici capaci di riaprire questioni che la clinica contemporanea continua a incontrare. Nel lavoro analitico il corpo non è mai qualcosa che si possa assumere come dato. Si presenta piuttosto come qualcosa che si sposta, che cambia posizione, che a tratti sfugge proprio quando si pensa di averlo raggiunto. "Il corpo è un altro" non è una formula, ma un'esperienza clinica precisa: ciò che dovrebbe essere il più intimo può diventare distante, non riconoscibile, a volte persino non abitabile. In questo scarto si iscrive una frattura tra esperienza corporea e possibilità di rappresentarla, come se il legame tra eccitazione e pensiero non riuscisse a costituirsi in modo sufficientemente stabile. "Uno, nessuno, centomila" non indica una molteplicità descrittiva, ma un movimento delle organizzazioni del Sé. Ci sono assetti in cui una certa continuità si mantiene, altri in cui prevalgono esperienze di svuotamento, altri ancora in cui si producono molteplici identificazioni che non riescono a stabilizzarsi. Nella clinica di oggi, il corpo è spesso il luogo in cui si deposita ciò che non ha trovato accesso alla simbolizzazione. Non solo nel sintomo, ma nei modi di essere, nelle pause, nei passaggi di tono. Anche l'analista, e il suo corpo, è coinvolto, in quanto parte di un campo in cui qualcosa viene avvertito prima ancora di poter essere pensato.