Libri di Daniel Defoe
Bibliografia di Daniel Defoe: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nautilus
Chi cerca i libri di Daniel Defoe trova le fondamenta del romanzo d'avventura moderno e il realismo della narrativa inglese del primo Settecento. Seguire i libri in ordine cronologico di Daniel Defoe permette al lettore di cogliere l'evoluzione del suo stile giornalistico applicato alla finzione, che ha trasformato il racconto di viaggio in un'indagine psicologica sulla solitudine e sulla resistenza umana.
Biografia dell'autore
Daniel Defoe nasce a Londra nel 1660. Formatosi presso l'accademia dissenziente di Newington Green, intraprende una variegata carriera come mercante, agente segreto e polemista politico, attività che gli costano talvolta l'arresto e la gogna. Queste complesse esperienze di vita influenzano profondamente la sua scrittura, infondendo nei suoi racconti una precisione tecnica e un crudo realismo documentario. Raggiunge la celebrità letteraria in età matura con la pubblicazione dei suoi romanzi più noti. Muore a Londra nel 1731.
Stile di scrittura
I libri di Daniel Defoe si distinguono per un uso magistrale della prima persona e per uno stile asciutto, privo di artifici retorici, volto a dare al lettore l'illusione di una cronaca reale. Defoe è universalmente riconosciuto per aver dato vita a Robinson Crusoe, il naufrago che incarna l'ideale dell'homo faber capace di dominare la natura attraverso l'ingegno. Altrettanto iconica è la figura di Moll Flanders, protagonista di un'intensa epopea sociale in cui l'autore esplora il crimine e la sopravvivenza, consolidando il suo ruolo di padre fondatore del romanzo realistico moderno.
Prossime uscite della collana Nautilus
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255963622 Rapporto sulla verità assediata
- 9791255481720 Le ragazze della reginella. Donne, mare e guerra in Adriatico
Robinson Crusoe Defoe Daniel Pontuale D. (Cur.) - Nutrimenti, 2019 - Nautilus
Il 'Robinson', per esteso "La vita e le straordinarie, sorprendenti avventure del marinaio Robinson Crusoe", resta tra i primi best seller della storia editoriale, monumento dell'Illuminismo anglosassone, modello letterario indiscusso, sintesi della mentalità di un'epoca. Un'opera ispirata alla reale sventura del marinaio Alexander Selkirk, tradotta poi in parole dallo scrittore e commerciante londinese Daniel Defoe. Nella rude sopravvivenza di Crusoe, nella capacità di fronteggiare le avversità, nel resistere tanto alla natura selvaggia quanto alla solitudine, affiora lo spirito borghese, l'intraprendenza di una classe in rapida ascesa. In Robinson sacrificio, azione e conoscenza si concretizzano attraverso lo sforzo delle braccia e del cervello; l'emancipazione del personaggio diventa risultato storico, caratteristica morale, traguardo individuale. L'epico ingegno di chi rimane quasi trent'anni su un'isola trova forma nelle pagine di un diario secolare amato da Poe, apprezzato da Joyce, stimato da Virginia Woolf, ma pure criticato da Karl Marx. Un capolavoro dall'iconografia sterminata, adottato dal cinema, frettolosamente definito un romanzo d'avventura destinato ai ragazzi, ma che Stevenson consacra come un libro "tanto realistico quanto romantico; entrambe le qualità sono spinte all'estremo e nessuna delle due ne soffre". Le acque che circondano il naufrago, dunque, le spiagge sulle quali resta abbandonato dalla civiltà. non rappresentano soltanto un isolamento fisico, significano altro, nascondendo ombre ancora di assoluta modernità. Prefazione di Eugenio Montale.