Libri di Delfino
Bibliografia di Delfino: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia Generale
Lo sguardo del sopravvissuto Delfino Roberto - Youcanprint, 2019 - Poesia / Generale
Il tema fondamentale di questa raccolta poetica è la solitudine umana e la ricerca costante di Dio. Tale ricerca risulta in gran parte inappagata, ma rimane pur sempre l'unico motivo per dare un senso alla vita. La solitudine pesa; di essa si chiede conto a Dio, non trovando in se stessi nessuna possibile giustificazione alla sciagura dell'esser soli. La figura femminile rappresenta quasi l'emblema della presenza del divino tra gli esseri umani, ma risulta sempre inarrivabile. Anche la terra natia, ormai lontana, simboleggia un irraggiungibile porto di pace. Il titolo dell'opera allude a un vedere le vicende del mondo con occhi scampati alla morte. E la meditazione sulla morte rappresenta, appunto, assieme alla constatazione del fluire inesorabile del tempo, l'altro filo conduttore della raccolta. Anche il ricordo di vicende del passato si rivela solo parzialmente consolatorio, in quanto prevale sempre l'amarezza per ciò che è definitivamente perduto.
La solitudine del mare Delfino Roberto - Youcanprint, 2024 - Poesia / Generale
La solitudine umana, il passare veloce del tempo, il pensiero della morte, la ricerca di Dio sono i temi essenziali di questa raccolta di poesie. Il poeta si ritrova da solo a osservare il mondo, a cercare di capire il perché della vita. Tutto appare senza senso. La sola speranza è l'esistenza di Dio.
Tra spiaggi e sciumari Delfino Roberto - Youcanprint, 2020 - Poesia / Generale
"Tra spiaggi e sciumari" è una raccolta poetica divisa in tre sezioni. Nella prima si alternano versi d'introspezione psicologica ad altri nei quali si predilige un'indagine sociale. Ne deriva un passaggio dai toni lirici ai toni comico-burleschi e satirici. Al disagio esistenziale si affianca un disagio sociale. Gli occhi sfuggenti di una donna equivalgono allo sfuggire della felicità. Nella seconda parte emerge il tema della morte. Un paesaggio marino desolato fa da sfondo al senso di abbandono provato dall'autore. I versi s'inarcano alla ricerca di volti perduti, di gente ormai viva solo nel ricordo. Nella terza parte l'autore tratta il passaggio veloce del tempo, s'interroga sul senso della vita, prende atto, con rassegnazione, dell'inesorabile fine di ogni essere umano. L'utilizzo del dialetto (in questo caso il dialetto reggino) conferisce ai versi immediatezza.