Libri di Valle Della
Bibliografia di Valle Della: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Pickwick
Viva il congiuntivo! Come e quando usarlo senza sbagliare Della Valle Valeria Patota Giuseppe - Sperling & Kupfer, 2014 - Pickwick
Benché alcuni studiosi lo diano quasi per morto, continua a essere il terrore di studenti e stranieri. Eppure basta poco per impadronirsi delle regole del congiuntivo, come dimostra questo libro. Qualche notizia di storia della lingua per prendere confidenza con l'argomento; una carrellata degli usi e degli abusi, per capire perché "dasse" e "stasse" suonano così bene pur essendo sbagliati; una grammatica facile per imparare a usare con sicurezza il più elegante dei modi verbali. E, in chiusura, un test per mettersi alla prova ed eliminare ogni dubbio residuo.
Ciliegie o ciliege? E altri 2406 dubbi della lingua italiana Della Valle Valeria Patota Giuseppe - Sperling & Kupfer, 2013 - Pickwick
Chi può dire di non aver mai avuto un dubbio, scrivendo un tema, un articolo, o anche solo una mail (o un mail?), di non essersi mai trovato faccia a faccia (o a faccia a faccia?) con una parola dall'accento incerto? Sbagliare non è questione d'ignoranza o della sclèrosi (o scleròsi?) delle nostre arterie, ma dipende spesso dalla complessità della nostra bella lingua. Non è dunque il caso che ci vergognamo (o vergogniamo?) quando ci chiediamo se sia meglio comprare un ananas o un'ananas, consultare due chirurghi o due chirurgi, partire alle tre e mezzo o alle tre e mezza. Capita a tutti. E grazie a questo libro, decidere sarà questione di un attimo!
Piuttosto che. Le cose da non dire, gli errori da non fare. Ediz. illustrata Della Valle Valeria Patota Giuseppe - Sperling & Kupfer, 2014 - Pickwick
"Piuttosto che" usato al posto di "o" è un'espressione che merita, proprio come "un attimino" o "quant'altro", un posto di primo piano fra i cosiddetti tormentoni, con l'aggravante di essere un errore: il suo significato corretto, infatti, è "più che", "invece di", "anziché". Un tipico errore "di moda", che si è affermato grazie ai media. In questo libro, gli autori hanno elencato in ordine alfabetico altri 300 errori molto comuni, veniali o più gravi. Li hanno trovati disseminati nei giornali, nelle chat e nei blog e, in gran numero, nelle conversazioni televisive e nelle dichiarazioni di personaggi pubblici, a conferma di quanto sia facile cadere in certi trabocchetti anche in situazioni nelle quali il linguaggio dovrebbe essere più attento e sorvegliato. Attraverso i "cattivi esempi" i due linguisti hanno messo a punto uno strumento utile e divertente da usare come test di autovalutazione o per un veloce "ripasso" delle forme da evitare in vista di un esame o di un concorso. Se è vero, infatti, che l'evoluzione della lingua ha semplificato le regole della comunicazione e cambiato il modo di giudicare gli errori, è pur sempre vero che, se si vuole parlare e scrivere correttamente, bisogna interrogare la grammatica e seguire i colorati insegnamenti della matita rossa e blu.