Libri di Virginie Despentes
Bibliografia di Virginie Despentes: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fandango Libri
Caro stronzo Despentes Virginie Balmelli M. (Cur.) - Fandango Libri, 2023 - Fandango Libri
Un romanzo di rabbia e consolazione, furia e accettazione, "Caro stronzo" presenta una galleria di ritratti di esseri umani impegnati come meglio possono ad armeggiare con le loro ansie, nevrosi, complessi, vergogne interiori, paure e dipendenze da conflitti di ogni tipo. Immersi in un universo in cui Internet ha un profondo impatto nei comportamenti e nelle vite delle persone, i protagonisti producono, attraverso una relazione epistolare intangibile, un legame solidale, di mutuo sostegno, per non ricadere nella tentazione di bere, di farsi o giocare d'azzardo.
Apocalypse baby Despentes Virginie - Fandango Libri, 2021 - Fandango Libri
"Apocalypse baby" è il racconto di due donne diversissime: Lucie, giovane detective apatica e "La Iena" detective dall'intuito infallibile. La loro missione è ritrovare Valentine, adolescente fuggita di casa. Seguendo le sue peripezie, fra la Parigi dei salotti letterari e una Barcellona tentacolare appare l'affresco di una società ipocrita, dove le famiglie sembrano prive di valori. Centrale, la tematica della sessualità e della sensualità. Valentine alla disperata ricerca di affetto, l'omosessualità disinibita della "Iena", Lucie e la scoperta sensuale di un amore lesbico. In una nuova traduzione di Silvia Mazzocchi ritroviamo i nostri tempi e la nostra società.
Scopami Despentes Virginie - Fandango Libri, 2020 - Fandango Libri
"Scopami" è una dichiarazione di guerra ai bei sentimenti e all'eleganza. Con uno stile diretto, crudo, libero e con parole lacerate e laceranti Virginie Despentes narra, lasciandoci senza respiro, la storia dell'appassionata amicizia tra Manu e Nadine, ragazze perdute che s'incontrano per caso nella desolata periferia parigina. La prima si prostituisce, l'altra gira film pornografici, entrambe conducono un'esistenza grigia scandita dalla monotonia e dal rapporto di totale sottomissione agli uomini, dai quali subiscono soprusi e ordini categorici. Al giungere dell'ennesimo episodio di violenza da parte dei rispettivi amanti, le protagoniste si rendono conto di non avere più nulla da perdere e decidono improvvisamente d'abbandonare la città per vendicarsi. Al grido di "Bisogna abusare!" le due, dannate, erranti, come lupe attraverso i deserti intraprendono un "viaggio del cattivo gusto per il cattivo gusto" spinte dal rabbioso e disperato bisogno di dare, infine, agli altri un valido motivo per giudicarle.