Libri di Arnaldo Di Benedetto
Bibliografia di Arnaldo Di Benedetto: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi
Prossime uscite della collana Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259992819 Fronti di carta
- 9788831200035 La cultura fotografica
Assaggi di Novecento letterario. Ezra Pound, Eugenio Montale, Giuseppe Tomasi di Lampedusa Di Benedetto Arnaldo - Società Editrice Fiorentina, 2022 - Studi
Arnaldo Di Benedetto ha inviato all'Editore i saggi qui raccolti a fine luglio 2021, e non ha potuto seguirne le fasi di stampa: il libro è diventato la sua ultima fatica, un commiato. Questi saggi, da lui attentamente riveduti, con aggiornamenti bibliografici al 2021, sono stati elaborati, tolto uno, tra il 2008 e il 2020, e hanno le loro radici lontane nel biennio 1957-58, quando lo «studente liceale, allora persuaso della propria vocazione di scrittore» (p. 29), conobbe personalmente Pound e Montale e seguì il dibattito suscitato dal «Gattopardo». Sono un ritorno dello studioso provetto sugli scrittori che probabilmente furono decisivi nell'orientare la sua vita agli studi letterari, un modo anche per rivivere quei tempi: si spiega il filo rosso memoriale che percorre il volume. Pure il suo respiro internazionale e le pagine sull'identità italiana hanno la loro origine nell'ambiente italo-tedesco degli anni giovanili.
Con e intorno a Vittorio Alfieri Di Benedetto Arnaldo - Società Editrice Fiorentina, 2013 - Studi
I saggi qui raccolti trattano in prevalenza del maggior poeta italiano, che fu anche uno dei maggiori europei, di fine Settecento: Vittorio Alfieri. Ma non a lui essi sono esclusivamente dedicati. L'esperienza militare dell'illuminista milanese Pietro Verri, l'importanza delle traduzioni per il rinnovamento del gusto nella cultura letteraria di lingua italiana tra Sette e Ottocento, sono anch'essi temi di queste pagine. Ma Alfieri certo domina o almeno autorevolmente affiora in tutte. Con la sua innovativa concezione del poeta; la sua arte bicefala, sublime e anti-sublime; la sua autobiografia (probabilmente la più bella della letteratura italiana); i suoi rapporti con le arti figurative; il suo amore per i viaggi; il suo contributo alla fissazione del canone dei "quattro poeti"; il suo assorbimento nella cultura risorgimentale, forse fonte del declino della sua fama fuori d'Italia. Lo sfondo del discorso di Arnaldo Di Benedetto non è unicamente "nazionale" - in tempi nei quali la stessa nozione di "letteratura nazionale" è palesemente in crisi e si fa sempre più evanescente.