Libri di Eugenio Di Rienzo
Bibliografia di Eugenio Di Rienzo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Colibri
Prossime uscite della collana I Colibri
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281850514 Prima gli occhi o prima le orecchie?
- 9791281850460 Il buono studio
- 9791281850439 Pianisticamente moderno
- 9791281850255 Ear training nella lettura musicale. Corso completo ad uso dei Conservatori, degli Istituti e Licei Musicali. Libro dell'insegnante
- 9788894866162 La notte nuda
- 9788854535428 Contando i chador
- 9788854534254 Il romanzo degli artisti
- 9788854531413 L'anima della Cina
Sotto altra bandiera. Antifascisti italiani al servizio di Churchill Di Rienzo Eugenio - Neri Pozza, 2023 - I Colibrì
Questa è una storia di passioni, di slanci generosi ma anche di inganni, di doppi giochi, di rivalità intestine, di tradimenti, di deliberati raggiri, che i documenti recentemente desegretati degli Archivi Nazionali di Londra ci mostrano in tutta la loro crudezza. Una storia che alla fine lasciò l'amaro in bocca ai suoi protagonisti, uomini che vissero i tempi di ferro del fascismo e della guerra. Uno di loro, Benedetto Croce, pensò, fino al 25 luglio 1943, che non si potessero volgere le armi contro la patria neppure quando quella patria si era seduta dalla parte sbagliata del tavolo. Un altro, Gaetano Salvemini, reputò che era possibile, anzi doveroso farlo, ma solo a patto di conservare all'Italia che sarebbe uscita dal conflitto, perdente sí ma piú libera e piú giusta, la sua indipendenza e la sua integrità territoriale. Altri ancora, Emilio Lussu, Alberto Tarchiani, Aldo Garosci, Max Salvadori, Leo Valiani, scelsero di militare sotto altra bandiera, senza nessuna remora, e si arruolarono nelle file dello Special Operations Executive, la punta di lancia dell'intelligence britannica, ritenendo che la lotta contro il Moloch del nazifascismo, «guerra santa» per tutelare i diritti dell'umanità tutta intera e non «guerra di Stati e di popoli», aboliva ogni gretto, ristretto, egoistico sentimento di appartenenza nazionale. Una storia che alla fine vide i suoi protagonisti nelle vesti di vincitori ma forse anche di vinti. Perché, dopo l'alba radiosa del 25 aprile 1945, tutti gli attori di questa vicenda dovettero riconoscere, con Croce, magari senza ammetterlo se non nel foro riservato della loro coscienza, che quella guerra, in cui si erano impegnati, sacrificando molto della loro esistenza, non era stata «solo la "guerra per la libertà", ma, come tutte le altre, per il dominio, per il vantaggio economico e politico, per l'egoismo di Imperi e di Nazioni, e che la guerra per la libertà si dovrà combattere, poi, e con mezzi più vari e più adatti che non siano le armi». Questo libro narra le loro vicende, senza emettere giudizi, con un forte sentimento di pietas, nella consapevolezza del travaglio interiore che la scelta di combattere sotto altra insegna comportò per la maggioranza di essi, anche se non per tutti.
Cuori di tenebra. I signori della guerra che volevano farsi re Di Rienzo Eugenio - Neri Pozza, 2026 - I Colibrì
Con la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa scompaiono i quattro grandi Imperi: austro-ungarico, tedesco, russo e ottomano. Svaniscono nel nulla quei sistemi politici multietnici che erano riusciti ad assicurare pace e stabilità dall'Europa centrale al Baltico, dall'Alto Adriatico ai Balcani, dal Danubio alla Siberia, dal Caucaso all'Asia centrale e nord-orientale fino ai confini della Cina. Tra il 1918 e il 1922 quei territori diventano il campo di scorrerie di Signori della guerra che lo trasformarono in un dilaniato conglomerato di «terre di sangue». Di questi avventurieri, eroi, sognatori, carnefici, ma in fondo «figli di un dio minore», questo libro narra la disperata, a volte nobile a volte infamante epopea, che evoca le tristi gesta di Kurtz, il protagonista del romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra. Ci sono personaggi come Pëtr Nikolaevic Vrangel', capo supremo dell'Armata Bianca, in lotta contro l'Armata Rossa bolscevica, che trasforma la Crimea in uno Stato autonomo. O Guglielmo Francesco d'Asburgo-Lorena, membro della casa regnante che dominava il più antico Impero europeo, che vorrebbe farsi sovrano dell'Ucraina. E Roman von Ungern-Sternberg, un altro generale bianco che nel febbraio del 1921 occupa una parte della Mongolia. E ancora ?smâil Enver, ministro della Guerra dell'Impero ottomano, che accarezza il miraggio di innalzare il vessillo della Luna crescente su un ipotetico Emirato del Turkestan. Ma c'è anche Gabriele D'Annunzio che, dopo aver sottratto Fiume all'irruzione slava, decide di creare una ducea indipendente dal Regno dei tanto disprezzati Savoia.