Libri di Costantino Di Sante

Bibliografia di Costantino Di Sante: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Documenta

Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i «centri di raccolta profughi» in Italia (1945-1970) libro
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LIBRO   9788897522034

Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i «centri di raccolta profughi» in Italia (1945-1970) Di Sante Costantino   -  Ombre Corte, 2011  -  Documenta

Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i «centri di raccolta profughi» in Italia (1945-1970) - Ombre Corte

€ 17.00 € 16.15
LIBRO   9788897522652

Auschwitz prima di «Auschwitz». Massimo Adolfo Vitale e le prime ricerche sugli ebrei deportati dall'Italia Di Sante Costantino   -  Ombre Corte, 2014  -  Documenta

Prima di esporre nelle teche del suo museo la moltiplicazione dei beni appartenuti alle vittime, prima di diventare l'icona della sofferenza inflitta agli ebrei d'Europa, Auschwitz era un nome tra i tanti della galassia concentrazionaria nazista. Cosa si sapeva in Italia di questo campo nei primi anni dopo la Liberazione? Chi ne conosceva il funzionamento? Quale sorte era stata riservata agli ebrei deportati dai nazifascisti? Il libro risponde a queste domande attraverso uno dei primi documenti scritti in Italia sulla storia del campo di Auschwitz. A redigerlo fu Massimo Adolfo Vitale che, dopo aver assistito a Varsavia, tra il marzo e l'aprile del 1947, al processo al comandante del campo Rudolf Höss come osservatore italiano per conto dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane e del Ministero di Grazia e Giustizia, stilò un dettagliato resoconto del suo viaggio in Polonia. La sua relazione, la ricerca di notizie sui deportati italiani, la raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti, tra cui anche quella di Primo Levi, e le battaglie che condurrà contro l'antisemitismo rappresentano ancora oggi un esempio e un antidoto contro il negazionismo, perché, come egli non si stancava di ripetere, "bisogna non dimenticare". Postfazione di Liliana Picciotto.

€ 18.00
LIBRO   9788887009941

Nei campi di Tito. Soldati, deportati e prigionieri di guerra italiani in Jugoslavia (1941-1952) Di Sante Costantino   -  Ombre Corte, 2007  -  Documenta

Al termine del Secondo conflitto mondiale, oltre cinquantamila italiani - ex soldati, reduci dai lager nazisti, partigiani, deportati dalle zone dell'Istria e della Venezia Giulia - furono internati da Tito. A determinare tale decisione contribuirono diverse concause: il ricordo della passata occupazione fascista, la mancata consegna dei presunti criminali di guerra italiani e dei numerosi fuoriusciti anti-Tito ospitati all'epoca nei "campi profughi" aperti nel nostro Paese e, più in generale, la disputa sul confine. Per alcune migliaia di loro la prigionia si protrasse per diversi mesi nel dopoguerra. Internati negli oltre cinquanta campi sparsi sul territorio della nuova Jugoslavia comunista, inquadrati in "battaglioni di lavoratori" utilizzati nelle opere di ricostruzione, a centinaia morirono di stenti o, accusati di collaborazionismo con i nazifascisti, furono fucilati e gettati nelle foibe. La vicenda di questi prigionieri è stata poco studiata, anche perché gran parte dei documenti sono stati "secretati" dallo Stato italiano fino al 1997, mentre nella Repubblica jugoslava la loro memoria è stata completamente cancellata. Il libro, oltre a ricostruire la storia e il funzionamento dei luoghi di internamento titini e le memorie dei prigionieri, basandosi sulla documentazione conservata negli archivi italiani, mette in luce le responsabilità e gli interessi strategici che portarono a una così lunga e dura detenzione e che ne hanno favorito l'oblio.

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