Libri di Di Stefano
Bibliografia di Di Stefano: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Omnibus
Manuale dei periti, consulenti e polizia giudiziaria. Le trascrizioni nel processo penale. La pratica di sociolinguistica giudiziaria nel pianeta della 'ndrangheta Di Stefano Michelangelo - Città Del Sole Edizioni, 2023 - Omnibus
Accade, oggi, che soggetti senza alcuna competenza accademica, scolastica, giuridica, pratica, teorica, di istruzione basica, linguistica, etnologica e quanto altro, si ritrovino ad essere nominati dal giudice quali "periti trascrittori" sulla scorta di pregresse esperienze di settore documentate, magari, con risicati incarichi intuitu personae. Ciò significa che, da un punto di vista pratico, un perito trascrittore senza alcuna, reale, "specifica competenza tecnico, scientifica", si ritroverà - e questo accade troppo spesso - a rivisitare un lessico giudiziario già trascritto da ufficiali della polizia giudiziaria con specifica esperienza pluriennale e competenze di settore neppur lontanamente comparabili alle scarne conoscenze del "perito": un azzeccagarbugli che, frequentemente, si inventa tra proiezioni dall'italiano standard a dialetti maccheronici, frammentati da tratti di "incomprensibile" e termini orecchiati alla rinfusa con la precisazione "fonetico". Si tratta soltanto della punta di un iceberg sull'intricato tema, in quanto il perito per fagocitare più intercettazioni possibili, tenderà ad adeguarsi ai termini stringenti richiesti dal giudice, di sovente con l'escamotage di chiedere a questi l'autorizzazione ad essere collaborato da uno o più "ausiliari": quei soggetti che dovrebbero essere incaricati al mero "svolgimento di attività materiali non implicanti apprezzamenti o valutazioni". Ma il problema reale è che il perito, ormai attratto dal business delle trascrizioni - e in alcuni casi organizzato in "società cooperative" - spesse volte si avvarrebbe di soggetti terzi "ausiliari" per effettuare, proprio, quelle trascrizioni (e traduzioni dialettali) di cui ha ricevuto incarico. Ecco, allora, la fallacia di un'analisi peritale in questi termini fatta di vere e proprie scatole di montaggio che nulla avrebbero dell'originaria ratio di perizia trascrittiva: un'attività delicatissima che dovrebbe essere esitata in modo zelante da parte di professionisti con particolari competenze tecnicoscientifiche, per il bilanciamento delle parti, il diritto di difesa, l'accertamento della verità e, non per ultimo, il libero convincimento del giudice. Per questa ragione, nelle pagine che seguono, sarà offerta una base nozionistica dei rudimenti di linguistica generale, della sociolinguistica, della fonetica forense e dello speech processing. Si tratta di elementi di conoscenza scientifica soventemente sconosciuti ai c.d. "tecnici" di settore e che dovrebbero trovarsi a fondamento delle competenze di un perito trascrittore nel processo penale.
Il treno del sole e i cinque anarchici. L'ombra di Gladio. 'Ndrangheta stragista e la falange armata Di Stefano Michelangelo - Città Del Sole Edizioni, 2022 - Omnibus
"La ricostruzione ufficiale degli eventi cruciali, che hanno condizionato il corso della Repubblica italiana, è zeppa di omissis, buchi neri e menzogne riparatorie. Se è vero che la Storia contemporanea del nostro Paese l'hanno scritta i vincitori, sembrano aver avuto poca cura nel renderla credibile e solida. Michelangelo Di Stefano in questo libro, con forte acume investigativo, ha opportunamente accostato pezzi di storie apparentemente sconnesse e slegate tra loro riuscendo a dare ai fatti presi in esame un senso storico che da un lato consente di intuirli come parti di un tutto e dall'altro permette di comprendere il tutto attraverso l'osservazione della singola parte. Con questo metodo, diventa prezioso per la ricerca della verità anche un banale incidente stradale. Come quello di cui sono state vittime cinque giovani anarchici calabresi nel 1970. Un evento relegato nella periferia della Storia e nei trafiletti delle pagine interne dei giornali. Per lo Stato si trattò solo di una macchina finita fuori strada, una sciagurata casualità. Ma vivisezionato e inserito da Di Stefano in una cornice più ampia, quell'episodio rimosso dalla memoria collettiva acquisisce una valenza criminale e politica cruciale per i suoi collegamenti con i moti di Reggio Calabria, i progetti golpisti di Junio Valerio Borghese e la strage di Piazza Fontana. L'indagine sulla morte di cinque giovani consente così di riscrivere un pezzo importante della Storia italiana. Ecco perché l'investigazione di Di Stefano è particolarmente preziosa. Chi ha vinto la Seconda Guerra mondiale, contribuendo a liberarci dall'orrore del nazifascismo, ci ha consegnato uno Stato solo apparentemente sovrano e indipendente. All'interno della dinamica geopolitica della Guerra Fredda, gli Stati Uniti hanno infatti esercitato un'influenza occulta sull'Italia, ponendola di fatto sotto tutela e mantenendola in asse e armonia con gli interessi atlantici. Di conseguenza di tutti i processi democratici nati spontaneamente nelle piazze, nelle università e nei movimenti sindacali sono stati frenati, repressi o bloccati attraverso strategie che non appartengono alle democrazie occidentali. Non è dietrologia, ma semplice cronologia. Nel 1963 nasce il primo governo di centrosinistra, con i socialisti che entrano nell'esecutivo e l'anno dopo scatta il Piano Solo. Nel 1968, le piazze si riempiono di studenti e operai. Trascorrono pochi mesi e scoppia la bomba di piazza Fontana, seguita da un tentativo di golpe che era riuscito a mettere insieme ex repubblichini, neofascisti, mafie e massoneria deviata. E così, all'alba del compromesso storico, nello stesso giorno in cui la Camera dei deputati avrebbe decretato l'ingresso del Partito Comunista in maggioranza, viene rapito Aldo Moro. I vincitori non si sono limitati a vincere ma hanno determinato le condizioni per cui la vittoria potesse reiterarsi all'infinito." Prefazione di Giorgio Mottola