Libri di Diana
Bibliografia di Diana: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
- 9791222333311 L'estetico e il noetico. Nuove sinergie tra corpo, video e nuovi media
- 9791222332581 Ballroom. Legami, spazi e ritualità di una sottocultura
- 9791222332567 Oltre il calcolo. Le basi epistemiche del Liceo Matematico
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
- 9791222329437 Perchè la guerra e non la rivoluzione?
- 9791222329369 La legislatura populista
- 9791222329048 Silvio Spaventa. Giustizia amministrativa e giustizia sociale
Trilogia degli esclusi. Vol. 1: Il buio sulla zattera Diana Rosario - Mimesis, 2023 - Eterotopie
La Trilogia degli esclusi è un ciclo di tre spettacoli di teatro filosofico-musicale di lettura, andati in scena a Napoli fra il 2015 e il 2023 e uniti dal tema dell'esclusione, declinato secondo tre diramazioni. Esclusione: 1) da un ristretto gruppo di appartenenza (equipaggio e passeggeri di un'antica fregata) - I. Il buio sulla zattera; 2) da un luogo d'elezione dove poter guadagnare una vita degna di questo nome - II. Nauaghía naufragium. Nomi ed epifanie dal dolore dei migranti; 3) dal lavoro per effetto dell'automazione - III. Fabbrica occupata. Monodramma iperbolico in prova. Senza nessuna pretesa di esaustività e sistematicità, la Trilogia vuole solo mostrare tre casi di sofferenza da esclusione, in cui vittime e carnefici, rispettivamente, vengono messe e si mettono fuori dall'umano. A partire da questo volume, si raccolgono i testi dei tre spettacoli unitamente ai saggi dell'autore dedicati ai medesimi argomenti delle performance. Vengono così accostate due diverse tipologie di scrittura: una argomentativo-dimostrativa e l'altra performativo-ostensiva. Una strategia per rivolgersi, nel contempo, agli specialisti e alla platea più ampia dei non addetti ai lavori.
Trilogia degli esclusi. Vol. 3: Fabbrica occupata. Monodramma iperbolico in prova. Un saggio e un testo teatrale Diana Rosario - Mimesis, 2024 - Eterotopie
La "Trilogia degli esclusi" è un ciclo di tre spettacoli di teatro filosofico-musicale, andati in scena a Napoli fra il 2015 e il 2023 e uniti dal tema dell'esclusione, declinato secondo tre diramazioni. Esclusione: 1) da un ristretto gruppo di appartenenza (equipaggio e passeggeri di un'antica fregata) - I. Il buio sulla zattera; 2) da un luogo d'elezione dove poter guadagnare una vita degna di questo nome - II. Nauaghía naufragium. Nomi ed epifanie dal dolore dei migranti; 3) dal lavoro per effetto dell'automazione - III. Fabbrica occupata. Monodramma iperbolico in prova. Senza nessuna pretesa di esaustività e sistematicità, la Trilogia vuole solo mostrare tre casi di sofferenza da esclusione, in cui vittime e carnefici, rispettivamente, vengono messe e si mettono fuori dall'umano. Nei tre volumi si raccolgono i testi dei tre spettacoli unitamente ai saggi dell'autore dedicati ai medesimi argomenti delle performance. Vengono così accostate due diverse tipologie di scrittura: una argomentativo-dimostrativa e l'altra performativo-ostensiva. Una strategia per rivolgersi, nel contempo, agli specialisti e alla platea più ampia dei non addetti ai lavori.
Work in progress. Piccolo cantiere filosofico. Teatro-reading per due voci recitanti, coro e danzatrice Diana Rosario - Mimesis, 2024 - Eterotopie
"Work in progress" è uno spettacolo di teatro filosofico-musicale di lettura e di danza, in cui diverse forme d'arte confluiscono verso obiettivi comuni: provocare movimenti di idee, contribuire a smascherare pregiudizi, sollecitare il libero pensiero critico. È andato in scena a Napoli, presso il Centro Domus Ars, il 7 dicembre 2023, con la regia dell'autore. La performance riprende alla lontana la forma oratoriale e si articola in dodici parole chiave, rispettivamente precedute e seguite da un Introitus e un Exitus. Si tratta - come recita il titolo - di un piccolo cantiere filosofico, i cui singoli lemmi potranno nel tempo essere rivisti, riscritti, eliminati o aumentati di numero. Il "cantiere" non ha pretese di esaustività o di sistematicità, al contrario: vuole essere aperto, come un luogo ideale in cui i lavori in corso non terminano mai. Questa caratteristica allude all'inesauribilità della riflessione filosofica, che trova qui i propri limiti artificiali nell'inizio e nella fine di una pièce teatrale.