Libri di Giancarlo Dotto
Bibliografia di Giancarlo Dotto: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Elogi
Elogio di Carmelo Bene. A dieci anni dalla scomparsa Dotto Giancarlo - Tullio Pironti, 2012 - Elogi
"Avrei voluto amplificarti, registrarti e tenerlo tutto per me, quel filo di voce, sotto il cuscino. In quell'esatto momento, mi sono sentito tuo figlio, tuo padre, tua madre, il tuo più fraterno amico. Siamo stati intimi come di più non si può. Mille gradi Celsius sono bastati a ridurti in cenere. Ma non a riscaldarti. Avevi sempre freddo, Carmelo. 'Delle mie ceneri fate quello che volete', ci dicesti una sera a cena, davanti al camino, nella tua meravigliosa casa di Otranto. 'Magari una bella crostata per colazione'. Sai una cosa? Mi viene spesso, quando sto soprappensiero, la tentazione di chiamarti. Avrei tanta voglia di farlo anche adesso. Ma non risponderesti. È mezzogiorno. Tu, lo so, a quest'ora stai ancora dormendo".
Elogio di Helenio Herrera Dotto Giancarlo - Tullio Pironti, 2010 - Elogi
In principio fu Il Mago. Quando il fenomeno Mourinho non era ancora nato, il fenomeno Herrera era già all'apice della sua gloria, leader assoluto della più forte Inter di tutti i tempi, della squadra che tutti i tifosi di quella generazione, ma non solo, sanno ancora oggi recitare a memoria: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Pierò, Suárez, Corso. Una preghiera più che una formazione. C'è un calcio "avanti H.H." e un calcio "dopo H.H.". Nessuno prima di Herrera, solo Mourinho dopo di lui, nel carisma assoluto con cui hanno governato e plagiato il mondo del pallone. Se la grandezza del portoghese si autoalimenta e si incupisce nel mito spietato di se stesso, quella dell.apolide Herrera sconfina e si disperde gioiosamente nel suo genio zingaro e magmatico, unico nell.assorbire e riplasmare tutti i saperi del mondo. "Helenio Herrera detto Il Mago nasceva cento anni fa in un.isola del Rio de la Plata o del Tigre, non si sa bene dove ma si sa bene perché. Spiegare al mondo come trovare la via più breve per arrivare al cuore delle cose. Che fosse la porta del Milan o quella dell.inferno. Suarez o il lampo. Non importa come. Due passaggi e gol. Due parole invece di cento."
Elogio di Francesco. Il papa della rivoluzione Dotto Giancarlo - Tullio Pironti, 2013 - Elogi
"Era la buona, meravigliosa, irripetibile sera del 13 marzo 2013. Il pontefice appena eletto, un argentino di sangue italiano, aveva scelto il nome di Francesco. Primo Francesco, primo Papa gesuita e primo Papa del continente americano. Venuto dalle Ande, dalla terra della Patagonia e del Fuoco. "Habemus Pampa", titolano spiritosacci i senza dio di Liberation. "Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo..." dice lui di sé e, nel dirlo, è già uno di noi. Venuto dalla fine del mondo, per mostrarci l'inizio di un nuovo mondo. Qualcosa che ha a che fare con la notte dei tempi? Forse l'abolizione stessa del tempo? La carezza incarnata di un Dio finalmente possibile?".