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La Belle Époque a Parigi. Nelle stampe fin de siècle 1872-1914 libro
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LIBRO   9788868645564

La Belle Époque a Parigi. Nelle stampe fin de siècle 1872-1914 Eller Loretta   -  Luoghinteriori, 2024  -  Coedizioni

Quest'anno ricorrono i 150 anni dalla prima mostra dei pittori impressionisti. Era il 15 aprile 1874 quando, presso lo studio del fotografo Nadar a Parigi, si riunì un gruppo di artisti "indipendenti"; presentarono opere d'avanguardia che la critica definirà "carta da parati". Da poco era iniziato un periodo storico di pace e prosperità, di scoperte e invenzioni che fu poi internazionalmente chiamato Belle Époque. I benefici di queste scoperte portarono a notevoli miglioramenti sociali e del tenore di vita: l'illuminazione elettrica, la radio, il telefono, la metropolitana, l'automobile, l'aereo, il cinema, l'obbligo di istruzione, i progressi della medicina, le esplorazioni e la scoperta di civiltà perdute. Tutto lasciava sperare che in poco tempo si sarebbe trovata una soluzione a tutti i problemi dell'umanità. Parigi fu il centro della nuova condizione, grazie all'urbanizzazione voluta da Napoleone III e attuata dal barone Haussmann, ma anche alla stabilità politica durante la Terza Repubblica che garantì un periodo di sostenuta crescita economica nel contesto della Seconda rivoluzione industriale. In quegli anni lo Stato riuscì ad emanciparsi definitivamente dalla Chiesa culminando, nel dicembre 1905, con l'approvazione della legge di separazione tra Stato e Chiesa. Durante questo periodo nacquero nuove forme di intrattenimento come il cabaret, il café chantant e soprattutto il cinema che, dalla storica prima proiezione pubblica dei Fratelli Lumière del 28 dicembre 1895, ha cambiato la storia dello spettacolo. La scena culturale prosperava e l'arte prendeva nuove forme con l'Impressionismo, il Preraffaellitismo, il Simbolismo e l'Art Nouveau. Durante la Belle Époque furono organizzate a Parigi ben tre Esposizioni Universali, durante le quali vennero costruite la Statua della Libertà, poi donata alla città di New York e la Torre Eiffel, divenuta simbolo di Parigi, nonostante dovesse essere demolita dopo l'Esposizione.

€ 29.00 € 27.55
LIBRO   9788868646660

Arte e fantascienza. Nei manifesti cinematografici degli anni '50 Eller Loretta   -  Luoghinteriori, 2026  -  Coedizioni

Era il 1° aprile del 1926 quando negli Stati Uniti venne pubblicata la prima rivista dedicata esclusivamente alla fantascienza: Amazing Stories. L'imprenditore ed inventore, Hugo Gernsback nell'editoriale che apriva quel primo numero utilizzò il termine scientifiction, che presto si sarebbe evoluto nell'espressione science fiction, in uso ancora oggi. Quest'anno quindi ricorrono i 100 anni della fantascienza. Anche per il cinema la data del 1926 è sancita come nascita della fantascienza moderna, con la pubblicazione del romanzo Metropolis di Thea von Harbour a cui seguirà, nel gennaio del 1927, l'omonimo film diretto dal marito Fritz Lang, ambientato nell'anno 2026. Per questo volume sono stati selezionati 64 manifesti relativi alla programmazione internazionale dei film di fantascienza negli anni cinquanta del Novecento. Rappresentano, per l'arte cartellonistica cinematografica, il massimo della genialità artistica, stimolata dai fantastici film che furono prodotti in quegli anni, quando l'attrazione per gli scenari futuristici emergeva nel clima di fiducia positiva per le scoperte scientifiche e tecnologiche, che stavano sostenendo lo sviluppo delle società moderne.

€ 16.00