Libri di Pezzella Enzo
Bibliografia di Pezzella Enzo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lumen Poesia
Liriche. Lettere napoletane su Telegram Pezzella Vincenzo Archivio Dedalus Edizioni - Edizioni Archivio Dedalus, 2022 - Lumen Poesia
"Fare i conti con il tempo, andare incontro al prossimo, che è il padre, e che dal padre continuano a operare comunione (operosa comunione), anima, speranza, speranza di senso (speranza di anima in azione sul figlio poeta, destinato alla scrittura e non solo). Poi: discendenza in lui e discendenza trascesa dal lavoro poetico compiuto, in quanto fuoco dell'esperienza del ritorno. Quindi nostos. Materia antica e incandescente, originaria. [...] Viene fuori il discorso della memoria, il padre racconta al figlio poeta che una volta, al quartiere Santa Lucia, arrivava sempre De Filippo (Eduardo, l'attore, chi non lo conosce!). Dopo le recite chiedeva al padre una pizza piccola per lui, mignon, la voleva così". (Vincenzo Gambardella).Queste liriche sono state composte di getto su un programma di scrittura smartphone e poi girate nella mia rete di Telegram e Whatsapp.Qui sono state tradotte in una impaginazione cartacea a libro.Il libro è a tiratura limitata, ogni copia è firmata e numerata dall'autore.
Darsena 232. Liriche civili sullo smartphone Pezzella Vincenzo Dedalus - Edizioni Archivio Dedalus, 2024 - Lumen Poesia
Queste liriche sono state composte di getto alla Darsena di Milano, nel quartiere Ticinese, con un programma di scrittura smartphone e poi divulgate nella rete di Telegram e Whatsapp. Qui sono state trasposte in prima edizione in formato libro cartaceo a tiratura limitata, di cui ogni copia è firmata e numerata dall'autore. 232 è numero atomico dell'uranio impoverito.
Senza titolo fuori luogo. Scritti su Marcel Duchamp. Ediz. limitata Pezzella Vincenzo Dedalus - Edizioni Archivio Dedalus, 2022 - Lumen Poesia
"Quando sono entrato nella sala Duchamp del museo di Philadelphia ho percepito subito che quelle opere erano invecchiate. E mi sono domandato se l'artista le avrebbe volute lì. Non avevano né lo stato di oggetto come lui l'intendeva né l'aura classica che è prima della modernità o prima di Benjamin, della sua analisi acuta e svelatrice". "Duchamp propone non un'estetica della pittura ma un'estetica dell'estetica. Se nell'arte coglie un processo di libertà è perché è nella vita quotidiana che possiamo sperimentare un processo di libertà; una scelta estetica secondo l'artista franco-americano. Non essere asserviti a nulla fuorché all'esperienza del processo creativo secondo Duchamp, àncora più autonomia dei legami parentali e coniugali generativi. Egli ci propone un metodo per sottrazione, quindi non allineato all'artista raccoglitore e all'esperienza dell'agricoltura, fondazione della civiltà, delle stagioni e del loro ciclo cosmico; piuttosto ci invita ai percorsi dell'esploratore, se non proprio cacciatore, il custode dei segni delle leggi dei fenomeni". Il libro è a tiratura limitata, ogni copia è firmata e numerata dall'autore.