Libri di Esposito
Bibliografia di Esposito: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Laboratorio Sociologico
Oltre l'istituzione totale. Teatro e integrazione nella casa di reclusione di Rebibbia Esposito M. (Cur.) Turco A. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Laboratorio Sociologico
Il titolo di questo libro può sembrare ambizioso. Andare oltre il concetto di "istituzione totale" di matrice goffmaniana significa proporre modelli ed esperienze trattamentali per e con i detenuti con l'intento di riaffermare l'identità sociale di questi, attraverso un processo collegiale e responsabilizzante di revisione critica del loro vissuto. Questo significa dunque provare a riappropriarsi, anche in un contesto detentivo e reclusivo, del concetto di persona, in un'ottica che sappia coniugare sicurezza e trattamento, e dunque riesca a sfuggire al sempre presente agguato de-personalizzante. Questo libro racconta di un progetto, Il progetto Prometeo, svolto dalla Associazione Italiana Cultura e Sport con la collaborazione del Laboratorio per lo studio dei nuovi servizi "Francesco Battisti" dell'Università di Cassino. All'interno del laboratorio teatrale di Rebibbia Reclusione di Roma, si sono strutturati incontri che all'attività di teatroterapia hanno affiancato interventi di tipo psicologico, di ricerca sociale e di attività di mediazione culturale. I risultati ottenuti consentono di confermare come il teatro, ma più in generale l'arte e la cultura, siano strumenti essenziali per far maturare il dialogo tra le persone. Di tutto questo non si può non tener conto anche nelle prospettive e negli orientamenti di metodo che dovrebbero sostenere una azione politica resa a facilitare l'integrazione sociale.
La pena tra misericordia e afflizione. Una ricerca empirica sul Giubileo delle persone detenute Esposito M. (Cur.) Di Gennaro G. (Cur.) - Franco Angeli, 2020 - Laboratorio Sociologico
Il libro affronta un tema poco dibattuto nell'ambito della ricerca sociologica e criminologica in Italia con un linguaggio che identifica chi sta espiando la pena in istituti penitenziari non come detenuto, carcerato, galeotto, ma persona in condizione di detenzione. Ciò perché il senso di umanizzazione semantica e la titolarità di diritti passa a partire dalla denominazione di chi abita il mondo penitenziario. In un libro che parla di misericordia non è una digressione né un controsenso, perché misericordia e pena non si elidono. Infatti, la misericordia non va contrabbandata né con la "fiacca indulgenza" o il debole laissez-faire, né con quella che Bonhoeffer chiamava "grazia a buon mercato", ovvero «la predicazione del perdono senza il pentimento». La ricerca empirica discussa in questo libro, coglie l'occasione fornita dal Giubileo straordinario dei detenuti e del personale che opera negli istituti penitenziari del 2016 per provare a disvelare le contraddizioni che amore e perdono fecondano. Queste due parole chiave della misericordia, sono indagate per capire fino a che punto è vera e fondata l'aspettativa di Papa Francesco che esse possono "trasformare le sbarre in esperienza di libertà". Le testimonianze riportate certificano l'esigenza di generare un movimento di liberazione dalle contraddizioni, dalla violenza e dalla crisi che sta vivendo la giustizia e il sistema di punitività nel nostro Paese, sempre più bisognevole di prassi indirizzate a coltivare la responsabilizzazione soggettiva, la mediazione e il ruolo della comunità locale.
La mediazione interculturale come intervento sociale Esposito M. (Cur.) Vezzadini S. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Laboratorio Sociologico
I flussi migratori che hanno interessato i paesi occidentali negli ultimi decenni hanno posto numerose questioni rispetto a temi quali coesione sociale, integrazione, cittadinanza. In tale prospettiva, la mediazione interculturale può essere definita come azione positiva e proattiva volta a colmare la condizione di svantaggio esperita talora dalla popolazione immigrata nella fruizione delle opportunità di accesso al sistema di tutele e di garanzie dei diritti di cittadinanza. Una pratica che si sostanzia in interventi in grado di facilitare l'interazione positiva fra immigrati e reti di servizi, concorrendo a ridurre pregiudizi e forme di discriminazione attraverso la promozione di modalità di interazione inedite entro una società in trasformazione. Il volume guarda alle esperienze di mediazione interculturale realizzate, o in attuazione, nel nostro Paese, spaziando dalla scuola al sistema di giustizia, dai contesti di prossimità alle istituzioni totali, dai servizi sociali per la persona al sistema socio-sanitario e delle politiche per la salute, rimarcandone i punti di forza ed i vantaggi senza tuttavia eludere criticità ed aspetti problematici. Pertanto, la mediazione interculturale si configura quale strumento imprescindibile nella (ri)costruzione di una società più rispettosa dell'altro, facendo del riconoscimento mutuale fra i soggetti l'elemento indispensabile per la realizzazione di una società più giusta perché più equa.