Libri di Riccardo Esposito
Bibliografia di Riccardo Esposito: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Haliotis
Caprimoda. Protagonisti, imprese, eventi. Ediz. illustrata Esposito Riccardo - Edizioni La Conchiglia, 2015 - Haliotis
"Il binomio Capri-moda, oggi, rimanda immediatamente alle tante griffe che affollano le principali strade di Capri: un rapido elenco ci renderebbe edotti sulla presenza di quasi tutti i principali stilisti nell'ambito, quasi esclusivo, di una ristretta zona - la Piazzetta, via V. Emanuele e via Camerelle - entrata a far parte di una sorta di empireo di strade, quartieri e "quadrilateri" delle grandi capitali, dove si concentrano i maggiori rappresentanti dell'alta moda nazionale ed internazionale. Il turismo da shopping è diventato, in questi anni, una delle principali componenti dell'offerta turistica dell'Isola la cui intera economia, negli ultimi decenni, si è modellata ed è stata profondamente influenzata da questi investimenti: constatazioni, queste, ovvie e che rimandano, per un sia pur breve approfondimento del fenomeno, all'ultimo capitolo di questo libro. Le ragioni di queste presenze, però, oltre a collegarsi a processi economici globali devono ricondursi ad un rapporto di Capri con l'universo della moda molto più ricco, complesso e radicato; desta ancor più stupore, quindi, il progressivo oblio che ha circondato figure, eventi, ambienti di quell'Isola che poteva considerarsi a pieno titolo una delle capitali della moda, o meglio di specifici segmenti e settori della moda."
Caprifashion. Protagonists, businesses, events. Ediz. illustrata Esposito Riccardo - Edizioni La Conchiglia, 2016 - Haliotis
Caprifashion. Protagonists, businesses, events. Ediz. illustrata - Edizioni La Conchiglia
L'isola è donna. Lavoro e immagine femminile a Capri nell'Ottocento Esposito Riccardo Esposito Renato Sorrentino Vincenzo - Edizioni La Conchiglia, 2025 - Haliotis
Catalogo della omonima mostra promossa dalla Fondazione Serena-Messanelli-Zweig e ospitata presso i locali della stessa Fondazione dal 5 settembre al 5 ottobre 2025. Ferdinand Gregorovius nel 1856 scive «Le ragazze di Capri sono più graziose che belle. I loro lineamenti hanno spesso qualcosa di singolare. I tratti del viso, dalla fronte bassissima, sono regolari e spesso di nobile impronta, gli occhi d'un nero scintillante o d'un grigio opaco. La carnagione scura, i capelli neri, il fazzoletto che avvolge il capo, i coralli e i pendenti d'oro danno loro un aspetto orientale. Spesso nella isolata Anacapri, vidi fisionomie d'una selvaggia e singolare bellezza, e quando scorgevo uno di quei volti, dai capelli arruffati, dalle nere sopracciglie, finemente deliniate, gli occhi nerissimi spalancati, mi sembrava di guardare il viso d'una Danaide. A Capri invece s'incontrano anche volti che assomigliano a quelli dipinti dal Perugino e dal Pinturicchio e la cui espressione è piena d'una melanconica esaltazione». Perché melanconica? Nelle parole dello scrittore tedesco si ribadiva che questa decantata bellezza nascondeva sempre una melanconia, una pucundria sottile. I pittori vivevano perennemente nel loro incanto mentre le donne, le modelle, erano consapevoli della realtà del disincanto, della finzione. Ai pittori più che rappresentare la fatica, il sudore delle donne, interessa esaltare la sensuale plasticità dei corpi oggetto del loro desiderio. Un perenne alternarsi d'incanto e disincanto.