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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana De Sono Tesi
Il Don Giovanni di Mozart in Germania. Rochlitz traduce Da Ponte. Con chiave USB Confuorto Valentina - Albisani Editore, 2013 - De Sono. Tesi
Nel 1801 Friedrich Rochlitz pubblica a Lipsia un'articolata traduzione tedesca del Don Giovanni di Mozart. Il testo di Da Ponte non è solo riadattato alla nuova lingua, ma diventa oggetto di trasformazioni strutturali e sostanziali. La diffusione di questa traduzione sarà capillare e duratura nel tempo, come i dibattiti suscitati e i tentativi di dare alla Germania un testo definitivo all'opera di Mozart. Attraverso un'analisi linguistica, drammaturgica e storico-sociale il libro offre alcune chiavi di lettura sullo straordinario successo di questo libretto nel processo di germanizzazione del Don Giovanni.
Nel teatro del Principe. I drammi per musica di Giacomo Antonio Perti per la Villa medicea di Pratolino Lora Francesco - Albisani Editore, 2016 - De Sono. Tesi
L'attività nel teatro della Villa medicea di Pratolino, presso Firenze, culminò nel primo decennio del Settecento, quando il principe Ferdinando de' Medici vi fece rappresentare, una per anno, opere in musica di Alessandro Scarlatti e Giacomo Antonio Perti. Le partiture sono perdute, ma sopravvivono numerosi documenti inediti: essi illustrano il mecenatismo del Principe e il funzionamento della macchina teatrale. Il saggio si concentra sulle sei opere di Perti (Lucio Vero, Astianatte, Dionisio, Ginevra, Berenice e Rodelinda), nonché sui suoi rapporti col Principe, col librettista Antonio Salvi, col rivale Scarlatti, con i cantanti e con la corte ferdinandea, sullo stile da lui seguito e - per quanto è dato sapere o lecito ipotizzare - sulla fisionomia dei suoi lavori (strutture e risorse poetiche, teatrali e musicali).
Casella, Parigi e la guerra. Inquietudini moderniste da «Notte di maggio» a «Elegia eroica» Fontanelli Francesco - Albisani Editore, 2015 - De Sono. Tesi
Gli ultimi anni del soggiorno parigino (1912-1914) segnano per Alfredo Casella l'incontro con i linguaggi delle avanguardie. Se la via atonale di Schönberg attrae, è soprattutto il Sacre di Stravinskij a dettare i termini di una precipua dialettica tra innovazione e classicismo: superati i retaggi tardoromantici e il rischio di impressionistiche dissolvenze, il compositore torinese impianta il suo progetto di "musica modernamente italiana". Per l'indagine di questo nodo storiografico il volume propone una nuova angolatura: piani di lavoro autografi, materiali inediti conservati nel Fondo Casella della Fondazione Cini concorrono a delineare caratteri e ragioni della 'svolta modernista', che trova il suo epicentro in "Notte di maggio" ed "Elegia eroica". Di queste opere della crisi, maturate sul crinale drammatico del Primo conflitto mondiale, si dà per la prima volta organica analisi.