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50/80. Con CD Audio Ferracuti Angelo Di Ruscio Luigi - Transeuropa, 2010 - Inaudita
"Loris mi faceva vedere un grosso libro pieno di illustrazioni di mostri, animali e vegetazioni dell'origine della terra, deserti e mostri con enormi code che non riuscivano più a trascinare, mari con rari ed enormi uccelli implumi. Seppi che erano tutti ovipari sterminati da invasioni di sorci che bucavano e succhiavano tutte le uova enormi. Oppure guardavamo una storia d'Italia piena di grosse illustrazioni a colori, uomini dentro gabbie di ferro sospese sui torrioni, altri mangiati vivi da cani, oppure murati vivi, squartamenti e ammazzamenti di eroi in tutte le maniere immaginabili e possibili. Loris aveva una sorella matta, raspava col petto sui muri, si metteva la terra tra le cosce, ci correva dietro e se riusciva a prenderci ci trascinava per i capelli, ci buttava per terra e ci pestava, buttava fuori i suoni inarticolati, grugniti, più che voce." 50/80 è il titolo bizzarro che nel 2010 unisce due scrittori marchigiani di Fermo, Luigi Di Ruscio e Angelo Ferracuti, negli anni dei loro rispettivi compleanni. Scrittori generazionalmente e stilisticamente molto distanti, il primo nato nella temperie neorealista degli anni '50 e l'altro esordiente trent'anni dopo come "nuovo narratore", qui pubblicano due testi narrativi legati entrambi alle memoria dei luoghi della loro regione, le Marche. Il testo è accompagnato da un inserto fotografico di Ennio Brilli, e una introduzione del critico letterario Massimo Raffaeli.
Il noto, il nuovo. Appunti postumi sulla natura del potere e della storia. Testo inglese a fronte. Con CD Audio Frene Giovanna - Transeuropa, 2011 - Inaudita
Che cos'è il potere? Quali relazioni ci sono tra il potere e la storia? Qual è il ruolo della poesia nel mondo di oggi? È a queste domande che "Il noto, il nuovo", libro duro e scabro, essenziale e tuttavia densissimo, cerca di dare un senso, non con risposte dirette, ma con l'allegoria dei fatti storici, sulla scia di quanto stanno operando in prosa autori come Littell, Vollmann, Binet. Attraverso suggestioni provenienti da epoche e voci diverse, emerge come in un palinsesto il quadro sconcertante della ineluttabilità dell'esercizio del potere e della violenza come motore della storia. Proprio per questo, nessun uomo è escluso dalla facoltà della scelta e dal dissidio della colpa. E anche la poesia non può più permettersi di rimanere rinchiusa in schemi lirici ormai desueti e che la allontanano dal mondo. Non si tratta semplicemente di un libro di poesia civile, ma di versi che riflettono la storia. Nel CD allegato la musica dei "Poems" una band psicorock: il sound del gruppo si rifà agli anni 70, estendendosi verso la psichedelia e il country-blues. La band, capitanata da Davide Desolei, frontman oltre che autore delle canzoni, si ispira alle atmosfere dei Leningrad Cowboys, ai film di Kusturica ibridati alle fantasmagorie felliniane. Prefazione di Paolo Zublena. Postfazione di Silvia de March.