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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Via Dei Simboli
Il Bafometto. L'emblema dell'esoterismo Freemann Spartakus D.S. Soror - Edizioni Arkeios, 2019 - La Via Dei Simboli
Fin dalla loro tragica scomparsa nel XIV secolo, i Templari non hanno mai cessato di alimentare una storia misteriosa, un insieme di enigmi che si insinua nelle pieghe della Storia ufficiale e nel quale è arduo distinguere il vero dal falso. Ai Templari è stato attribuito tutto: il possesso della Sindone e del Graal, la scoperta dell'America, la disponibilità di un favoloso tesoro (materiale, o spirituale), la conoscenza dei segreti alchemici, la perpetuazione dell'Ordine nelle Confraternite occulte, l'indecenza dei costumi, le iniziazioni clandestine, fino all'adorazione del diavolo. Mistero dei misteri, il Bafometto troneggia al vertice di questo labirinto di congetture. In origine, da semplice elemento tra tanti altri all'interno del processo, l'idolo guadagna il centro della scena con la nascita del templarismo massonico, verso la metà del XVIII secolo. Tuttavia, spetterà a Eliphas Lévi l'onore di attribuirgli il profilo, piuttosto inquietante, di un androgine dalla testa di capro, con una torcia tra le corna e la fronte ornata da un pentagramma. A volte demonizzato, a volte riabilitato a seconda delle interpretazioni, alla fine il Bafometto indosserà tutti i colori del variopinto mantello che i biografi gli hanno confezionato un secolo dopo l'altro, conservando sempre il lezzo di bruciato dei roghi templari. Sforzandosi di tener conto sia del mito che della realtà, la presente opera ripercorre il lento emergere del mito. Mirabilmente documentata, affascinerà non solo gli amanti del mistero, ma anche tutti coloro che si appassionano alle leggende che costellano l'avventura umana.
Lessico dei simboli cristiani Feuillet Michel - Edizioni Arkeios, 2007 - La Via Dei Simboli
A seguito di una lettura, in occasione della visita a un museo o a una chiesa, dopo aver assistito a uno spettacolo e in numerose altre circostanze legate allo studio o allo svago, simboli concernenti il Cristianesimo si presentano allo sguardo e allo spirito. Questi segni hanno segnato profondamente la cultura mediterranea e occidentale. La loro comprensione è indispensabile per apprezzare appieno il nostro patrimonio artistico, intellettuale e spirituale, nonché per apprendere i valori filosofici e morali sui quali si fonda la società laica. Questo lessico raccoglie oltre 500 simboli d'origine evangelica e, più in generale, biblica. Spesso condivisi con altre civiltà, essi sono stati progressivamente sviluppati e arricchiti in modo specifico dalla tradizione paleocristiana, da quella medioevale, poi da quella moderna. Alcuni di questi simboli sono ancora in uso nelle Chiese. Altri, appartenenti alla storia, sono stati in parte dimenticati, anche se restano incisi nella pietra delle cattedrali, si ritrovano sui muri affrescati, sulle pergamene degli antifonari o nelle pagine dei libri, per esprimere un messaggio sui Misteri cristiani. Il volume guida alla comprensione del linguaggio simbolico, a volte complesso e contraddittorio, altre volte di un'assoluta limpidezza.
L'arte ermetica. Bosch, Brueghel, Dürer, Van Eyck Frau Dalmazio - Edizioni Arkeios, 2014 - La Via Dei Simboli
Quattro saggi che formano un unico quartetto su alcuni dei più grandi e misteriosi pittori dell'autunno del Medio Evo: Bosch, Van Eyck, Dürer e Brueghel. Attraverso le loro vite e l'analisi, secondo una lettura della Tradizione ermetica, alchemica e simbolica di quattro opere - "Il Giardino delle delizie", "L'adorazione dell'agnello mistico", "Melancolia I" e "II trionfo della morte" - si scoprono legami che vanno dall'esoterismo alla magia, dalla demonologia alle creature fatate, in un mondo corrusco e tenebroso fatto di incanti e di miti nascosti nelle tavole e nel colore. Quattro opere pittoriche, a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, in un universo composto di simboli e realtà arcane e ultraterrene, ma nel contempo reale, ci offrono un affresco approfondito - e in certe occasioni del tutto impensato - che mostra questi pittori come rappresentanti di un esoterismo cristiano spesso in antitesi alla Riforma luterana, ma anche portatori di significati più arcaici; esponenti di un modo di intendere l'arte come espressione di un impegno non soltanto culturale ed estetico, quanto soprattutto meta-religioso e sacro.