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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Bandiere
Fantastico Salgari. Dal «vampiro» Sandokan al «Giornale illustrato dei viaggi» Foni F. (Cur.) - Nerosubianco, 2011 - Le Bandiere
In occasione del centenario della scomparsa dell'autore (1911) e ormai a ridosso dei centocinquant'anni dalla sua nascita (1862), i quattro saggi qui raccolti tentano di indagare uno dei lati meno esplorati dell'immaginario di Emilio Salgari: le atmosfere e le presenze lugubri, gotiche e fantastiche che pur si riscontrano in buona parte della sua opera. Nel suo complesso, il volume cerca di ricostruire quel ciclo di produzione creativa che dalle appendici della Tigre della Malesia (in cui Sandokan è un sulfureo bevitore di sangue) porta alla creazione di una "scuola" nostrana del fantastico, coltivata sulle pagine di "Per terra e per mare", giornale di avventure e viaggi di cui il "Capitano" era direttore. Fino alla filiazione indiretta della terza serie del "Giornale illustrato dei viaggi", il cui timoniere Guglielmo Stocco sdoganò il soprannaturale, il macabro e la fantascienza: tutto questo, ovviamente, all'insegna e nel solco di Emilio Salgari.
Tolto dall'io, preso dalla storia. Studio sul saggismo di Volponi Fichera Gabriele - Nerosubianco, 2012 - Le Bandiere
"Una così convinta ripresa della prospettiva critica di Lukács e di Adorno da parte di un giovane studioso, accanto alla scelta di un autore come Volponi, attesta che l'epoca del postmodernismo si è chiusa e che la forza delle contraddizioni e della crisi sta rimettendo in moto un urgente bisogno culturale di confronto con idee e problemi rubricati "per decreto" come desueti e inerti. Riaprire questa partita, oltre il dominio dell'ideologia asfittica delle "grandi narrazioni", comporta il confronto con questioni culturali di grande respiro. [...] Nel corso di tutto il Novecento, secolo eminentemente critico e autocosciente, il saggismo penetra ad alte dosi nel romanzo. In Thomas Mann, in Robert Musil e in Alfred Döblin, il discorso filosofico s'incorpora nella struttura stessa della finzione letteraria, Proust e Kafka dissolvono il romanzo nella memoria saggistico-autobiografica, nel diario aforistico o nell'apologo allegorico e qualcosa di simile accade anche in Pirandello e in Svevo, in Sciascia e in Calvino. È dunque il Novecento, con le sue strategie di contaminazione, a legittimare pienamente il gesto critico di Gabriele Fichera, che rilegge in chiave saggistica "Corporale" e "Le mosche del capitale", vere e proprie "opere-mondo" sulla "modernizzazione" italiana". Dalla prefazione di Emanuele Zinato.
Immagini figurali. Uno studio sulla poesia di Baudelaire e Rilke Fabietti Elena - Nerosubianco, 2015 - Le Bandiere
Quando Rilke, nei primissimi anni del Novecento, a Parigi, legge "I fiori del male", scopre una poesia che segnerà profondamente il suo linguaggio negli anni a seguire; e l'autore di quel libro fondamentale, Baudelaire, rimarrà un riferimento costante, una presenza inquieta e necessaria della lirica rilkiana. Si configura così tra i due poeti una relazione che ha al suo centro l'uso, la funzione e la concatenazione delle immagini poetiche. Questo studio, muovendosi tra biografia e analisi del testo, si interroga sulla diversa natura delle immagini dei due grandi autori, riscoprendo una categoria esegetica poco frequentata dalla critica poetica: quella dell'immagine figurale.