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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Opera Viva
L'invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore Fois Marcello - Einaudi, 2021 - Opera Viva
Cuore di Edmondo De Amicis è stato uno dei libri piú letti e piú criticati della nostra letteratura. Oggi purtroppo lo si legge un po' meno, ma dovremmo tornare a farlo, e proprio in virtú della critica che piú spesso gli è stata rivolta: essere buonista. Ma Cuore è davvero un libro buonista? Se anche lo fosse non ci sarebbe nulla di male, anzi. Si tratta infatti dell'unico classico italiano che non sia scaturito da esigenze prettamente letterarie ma da un impegno etico preciso: De Amicis ha inventato gli italiani, ha espresso le possibili coordinate di un popolo nel caos di differenze apparentemente irreconciliabile. E lo ha fatto perché credeva in un modello di società utopistico fino al punto di pensare che si è felici solo a patto di essere felici di quello che si è. L'Italia di oggi è un paese in cui chi sa viene dileggiato. Dove i Franti - i codardi che se la prendono con i piú deboli - diventano ministri; un paese in cui per emergere sembra sia necessario mostrare il proprio lato peggiore, spietato, senza cuore. Queste pagine ci ricordano invece che la fondamentale importanza del racconto pedagogico deamicisiano è stata proprio quella di formulare una grammatica essenziale, attraverso cui poterci rappresentare e raccontare come popolo unito perché solidale. Una grammatica fondata su istruzione, empatia e amorevolezza, che in tempi di odio è quanto mai importante cercare nuovamente di imparare.
Manuale di lettura creativa Fois Marcello - Einaudi, 2016 - Opera Viva
A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare "lettori creativi" è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c'è dietro le parole. L'emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l'eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell'Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d'eccezione, di un autore che "se si dimentica di prendere un libro per andare in bagno, legge tutte le indicazioni per l'ammollo dei detersivi e tutte le composizioni degli shampoo". Un manuale che non vuole insegnare nulla, ma essere un aiuto per perdersi nelle storie senza smarrire la consapevolezza.
Il corpo alla moda Frisa Maria Luisa - Einaudi, 2026 - Opera Viva
Senza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere. Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda. È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti - taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà - che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.