Libri di Massimo Fanfani
Bibliografia di Massimo Fanfani: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi
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- 9791259992819 Fronti di carta
- 9788831200035 La cultura fotografica
Un dizionario dell'era fascista Fanfani Massimo - Società Editrice Fiorentina, 2018 - Studi
Primo dizionario dell'italiano a esser ideato e redatto fra le due guerre, quello di Enrico Mestica, apparso nel 1936 a poca distanza dalla proclamazione dell'Impero da parte di Mussolini, risente molto del clima di quegli anni, ben oltre le voci proprie del linguaggio politico. E consente così di comprendere meglio le vicende di una lingua che attraverso l'esperienza collettiva della Grande Guerra, le risorgenti spinte regionali, gli interventi di una moderna politica linguistica, andava adattandosi alla contemporaneità. E di osservare in un caso concreto come sempre il potere, anche in assenza di un Grande Fratello, cerchi di condizionare il valore delle parole.
Dizionari del Novecento Fanfani Massimo - Società Editrice Fiorentina, 2019 - Studi
Nel secondo Novecento la lessicografia italiana raggiunse il suo massimo sviluppo con una considerevole produzione di vocabolari storici e descrittivi sempre più raffinati. Ma già nei decenni precedenti si erano gettate le basi per il suo radicale rinnovamento e la sua definitiva apertura alla modernità. In tale trasformazione influirono sia i mutamenti dell'italiano coevo che stava diventando una lingua largamente condivisa, sia le pretese della politica linguistica del fascismo. Una parte del volume è appunto volta ad analizzare i riflessi del condizionamento ideologico esercitato da quel regime totalitario in alcuni casi specifici: il Dizionario moderno di Alfredo Panzini, i lessici scolastici, il Vocabolario dell'Accademia d'Italia; l'altra si sofferma sulle innovazioni di uno dei più fortunati vocabolari del secolo, quello di Nicola Zingarelli.
Vocabolari e vocabolaristi. Sulla Crusca nell'Ottocento Fanfani Massimo - Società Editrice Fiorentina, 2012 - Studi
Nel corso dell'Ottocento l'Accademia della Crusca viene rinnovando il suo ruolo di guida linguistica e lessicografica sulla base di una più matura e liberale concezione dell'italiano, mentre partecipa, con prese di posizione coraggiose e valide iniziative, al moto unitario e poi all'assestamento del nuovo Stato. Il bene che essa difende, il bene della lingua comune, è infatti sentito dagli accademici intimamente legato al destino della patria comune. Così ci si adopera per mostrare agli italiani quanto sia decisivo, per la coesione e l'identità della nazione, quel tesoro di valori ideali e civili che la lingua dischiude e che il grande vocabolario della Crusca aveva saputo lumeggiare e tramandare nei secoli. Attraverso tre studi su fatti relativi alle vicende accademiche e a personaggi come Gino Capponi, Marco Tabarrini, Niccolò Tommaseo, Giuseppe Rigutini, Isidoro Del Lungo, il volume descrive qualche aspetto di una delle fasi più interessanti della storia della Crusca, quella che vide la sua trasformazione da antica e nobile istituzione granducale in un'accademia nazionale sempre più coinvolta nella vita politica e culturale della nuova Italia.