Libri di Fara
Bibliografia di Fara: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nuove Voci Vite
Prossime uscite della collana Nuove Voci Vite
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223622230 Dove finisce il treno. Ricordi di vita e di scuola
- 9791223622070 Carlo, un sorriso per sempre
- 9791223621981 Un disegno senza regole
Mi ami? Allora ti distruggo Fara Cristina - Gruppo Albatros Il Filo, 2022 - Nuove Voci. Vite
L'autrice, a distanza di anni e con l'oggettività che il tempo dona, intesse una narrazione intima ed intensa in forma di lettera indirizzata all'Uomo narcisista con il quale aveva avuto una storia. In un intreccio fra racconto e analisi della personalità narcisistica, e scandagliando le dinamiche che l'hanno portata ad abbracciare quella relazione "malata", giunge a riesaminare tutti i fatti accaduti e trasforma l'esperienza vissuta in una preziosa risorsa per sé stessa. Si rivolge infine alle Donne che stanno vivendo o che potrebbero vivere una storia come la sua. "Alcune Donne si innamorano del tormento che vedono negli occhi di un Uomo e sono attratte da quell'abisso. Anche a te quell'abisso ha attirato e intenti una sfida per conquistare quell'Uomo, sfida che anche lui ingaggia, ma non con te, con il proprio dolore irrisolto. Lui non ti vede, vede la possibilità di scagliare su di te quel dolore, e conquistandoti vuole vincere ai propri occhi." "Scegli cara Donna se vuoi morire a te stessa o vivere. Abbandona la via senza uscita della ricerca di un riscatto tentando di ottenerlo da lui. Non lo avrai mai. Rivolgiti a te per quel riscatto. Quando ti rendi conto che non ce la fai più, [...] scegli di allontanarti definitivamente dal tuo narcisista comunicandogli la tua decisione senza assolutamente discuterla con lui. Smetti di tradirti. E fuggi."
Alexandra: tra sogno e realtà Fara Giuseppe - Gruppo Albatros Il Filo, 2024 - Nuove Voci. Vite
Alexandra è bella, un'artista di successo, ma purtroppo muore nel 1969 in un tragico incidente, a soli 27 anni. Attorno alla figura affascinante di questa cantante l'autore intesse un inno alla donna e - ripercorrendo gli stessi sentieri dei poeti del passato - anche al valore dell'arte, capace di sublimare ogni miseria umana. Ogni documento, ogni testimonianza ci svela, oltre alla grandezza di Alexandra, anche le sue fragilità, che non sono mai state occasione di vittimismo, ma anzi le hanno dato la forza per inserire nelle sue canzoni i valori in cui crede, facendole diventare delle opere dedicate alla libertà e all'amore, in tutte le sue forme. Per chi non la conosce, un invito originale per avvicinarsi alla sua musica. Per chi l'ha conosciuta, un modo per ripercorrere le tappe della sua vita e della sua carriera, non solo dal punto di vista biografico, ma soprattutto come portatrice di un'arte che innalza il vero significato della vita. Il libro è un'esortazione al rispetto delle donne e dei loro diritti.
Io c'ero... e racconto Fara Elisabetta - Gruppo Albatros Il Filo, 2020 - Nuove Voci. Vite
C'è un filo rosso che unisce e caratterizza profondamente le vicende narrate in questo volume: non solo l'intento di fissare nero su bianco aneddoti e piccole avventure di un passato ancora vivo nella memoria, ma anche e soprattutto la volontà di trasmettere al lettore un caleidoscopio di emozioni e sensazioni che, ancor prima dei fatti nudi e crudi, sono la molla che riporta a galla ogni singolo momento narrato, dai più solenni ai più semplici, tutti a modo loro significativi. Si tratta sovente di scampoli di vita quotidiana che si intrecciano con quelli di altre persone, a tessere la trama di una storia umana che non trova posto nei libri di Storia, ma ha la peculiarità di risultare intima e familiare anche a chi ne è distante nel tempo e nello spazio. Una narrazione costellata di volti cari e luoghi amati, come Barbania Canavese, dove l'autrice da bambina ha trascorso felici momenti di vacanza, ma anche alcuni anni della Seconda Guerra Mondiale: un periodo difficile, che tuttavia la campagna, tra giochi all'aria aperta, momenti di aggregazione e attività contadine, ha saputo a suo modo mitigare. "Io c'ero... e racconto", dunque, costruisce un immaginario ponte tra passato, presente e futuro, per non dimenticare ciò che è stato e, allo stesso tempo, mantenere la ferma convinzione che "dopo un tempo ne viene un altro".