Libri di Fabio Ferrari
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788835194187 Pubblica Amministrazione e diritto amministrativo in Italia
Prerogative presidenziali e controriforma ministeriale. Atto complesso e responsabilità politica Ferrari Fabio - Franco Angeli, 2025 - Studi Di Diritto Pubblico
Nella sua formulazione, l'art. 89 Cost. sembra unire la chiarezza del dato letterale, la concorde intentio dei Costituenti e la piena coerenza con i tratti essenziali della forma di governo parlamentare. Eppure, nel corso degli anni il significato di questa disposizione è stato oggetto di una notevole svalutazione, alimentata nel 2006 anche da un'importante sentenza della Corte costituzionale. Le ragioni di ciò sono note e in parte condivisibili, rispondendo alla necessità di preservare l'autonomia del capo dello Stato nell'esercizio di alcune prerogative centrali per la tenuta del sistema costituzionale, limitando così il rischio di un'impropria ingerenza governativa. Tuttavia, la relazione potere-responsabilità appare un elemento irrinunciabile della Costituzione repubblicana del 1948, e proprio una maggiore aderenza al controllo a doppia chiave imposto dalla controfirma ministeriale - a partire dalla natura complessa dei decreti presidenziali - può offrire una diversa prospettiva da cui muovere l'analisi.
Interesse del minore e tecniche procreative. Principi costituzionali e ordine pubblico Ferrari Fabio - Franco Angeli, 2023 - Studi Di Diritto Pubblico
Fonti del diritto e giurisprudenza, nazionali ed internazionali, definiscono 'preminente' l'interesse del minore al fine di garantire al fanciullo la massima protezione giuridica; i diritti dei bambini incrociano spesso le aspirazioni degli adulti, il cui desiderio di genitorialità li spinge a cercare all'estero tecniche procreative non consentite nel nostro Paese. La richiesta di riconoscimento della filiazione che ne deriva pone in forte tensione l'ordinamento interno, impegnato a evitare che le proprie leggi siano aggirate, ma anche a garantire la tutela nei confronti degli incolpevoli fanciulli e dei loro diritti di figli. Interesse del minore e ordine pubblico vengono dunque a contatto, delineando un bilanciamento complesso, dalla fisionomia incerta, che coinvolge ulteriori beni di primaria rilevanza costituzionale: tra gli altri, il concetto di famiglia e la sua evoluzione, la dignità della donna in senso soggettivo e oggettivo, gli strumenti di dissuasione penale, la discrezionalità legislativa al cospetto di enunciati scientifici e questioni eticamente sensibili. Obiettivo del volume è analizzare gli effetti del c.d. turismo procreativo, cercando di comprendere come la necessaria protezione della filiazione così concepita incida sull'ordinamento interno, ed in particolare sulla distinzione delle competenze che la Costituzione affida a giudice comune, legislatore e Corte costituzionale.
Studio sulla rigidità costituzionale. Dalle «Chartes» francesi al «Political Constitutionalism» Ferrari Fabio - Franco Angeli, 2019 - Studi Di Diritto Pubblico
La rigidità costituzionale è solitamente fatta corrispondere alla protezione normativa della costituzione dalle fonti inferiori. È sufficiente però prendere in considerazione alcune tra le più 'note' costituzioni rigide per comprendere come, pur all'interno di tratti comuni, le concrete tecniche di garanzia risultino disomogenee: ciò appare chiaro confrontando, per esempio, le ben diverse ragioni che giustificarono l'aggravamento della procedura nella Costituzione repubblicana del 1948 rispetto a quella statunitense del 1787; non di meno, anche Carte tradizionalmente classificate 'flessibili' - come le Chartes francesi del 1814 e del 1830 e lo stesso Statuto albertino - appaiono in realtà caratterizzate da una peculiare ma precisa componente di rigidità: il procedimento legislativo condiviso tra Corona e Camera dei deputati. In particolare, determinante si rivela il conflitto storico e sociale da cui ogni singola costituzione sorge, poiché proprio esso sembra plasmare il 'senso' della rigidità ed il suo effettivo operare. Uno studio così impostato è perciò opportuno: non solo per la possibilità di contestualizzare il significato della revisione, ma anche perché l'evoluzione dei conflitti che le costituzioni affrontano può richiedere un 'aggiornamento' della rigidità. L'obiettivo non è certo disquisire sulla definizione del concetto, ma interrogarsi sulla tenuta della prescrittività della Carta fondamentale, soprattutto innanzi al mutare delle condizioni che le diedero origine.