Libri di Luca Fezzi

Bibliografia di Luca Fezzi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Robinson Letture

Prossime uscite della collana I Robinson Letture

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788858161722 Vero viaggio è il ritorno
  • 9788858161715 L'Appennino che resiste. Un cammino nelle terre del sisma
  • 9788858161692 Tra Scilla e Cariddi. Panegirico per lo Stretto
  • 9788858161685 Scrivere è bene, riscrivere è meglio. Prove ragionate di (ri)scrittura
  • 9788858161678 Le piume di Darwin. Perché la vita non si lascia ridurre a una formula
  • 9788858160404 Storia della frutta
LIBRO   9788858122198

Il corrotto. Un'inchiesta di Marco Tullio Cicerone Fezzi Luca   -  Laterza, 2016  -  I Robinson. Letture

Roma, agosto 70 a.C. In pieno Foro, nel corso di un processo destinato a fare epoca, l'accusatore Marco Tullio Cicerone lancia una fulminante requisitoria, seguita da una tempesta di testimonianze e prove. Tutte vertono sui gravi crimini commessi dall'imputato, Gaio Verre, ex governatore della Sicilia: concussione, peculato, appropriazione indebita, furto, vendita di sentenze, manipolazione di appalti, corruzione elettorale, sequestro di persona, frode, intimidazione, tortura, omicidio. Di fronte, una giuria sempre più attonita; attorno, un pubblico sempre più infiammato. Si tratta della prima delle Verrine, assurte poi a modello oratorio di ogni tempo. Quale lavoro d'inchiesta aveva reso possibile quella spettacolare accusa, capace d'intrattenere il popolo romano per giorni? Le imputazioni erano reali o si trattò invece di un processo politico? Seguiamo passo dopo passo Cicerone, instancabile, tenace ma non certo candido raccoglitore di prove e orchestratore di testimonianze.

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LIBRO   9788858128015

Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma Fezzi Luca   -  Laterza, 2017  -  I Robinson. Letture

Nel gennaio 49 a.C, Cesare, conquistatore delle Gallie, sfidò un ultimatum senatorio. Alla testa di alcune coorti legionarie varcò il Rubicone, pronunziando una celebre frase. Nello stesso giorno occupò Rimini, presidio strategico della terra Italia. Si spinse poi verso sud, minacciando la stessa Roma, cuore di una res publica ormai egemone sul Mediterraneo. Pompeo, incaricato di fermarlo, rispose con una mossa meno celebre ma altrettanto fatidica. Ordinò all'intera classe politica di abbandonare la città e di seguirlo, per contrattaccare dal meridione della Penisola o, addirittura, dai Balcani. Il panico fu inenarrabile. Mai i romani si erano trovati di fronte a una situazione del genere. L'Urbe, nella sua secolare storia, era stata sempre difesa, con alterne fortune, da nemici esterni e interni. A Cesare essa fu invece abbandonata, assieme al suo ricchissimo tesoro. Che cosa avvenne in quei terribili giorni? Come si giunse a una situazione tanto sconcertante? Roma era davvero indifendibile? Quali furono le conseguenze della fuga pompeiana? Per rispondere occorre ricostruire la temperie politica e istituzionale che aveva trasformato la gloriosa res publica in un sistema logoro e corrotto, nel quale ormai troppi non credevano più, e che Cesare riuscì a piegare con rapidità impressionante.

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