Libri di Filo
Bibliografia di Filo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca
Prossime uscite della collana Biblioteca
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255843443 Mito e natura nel mondo classico
- 9791255842309 L'estasi dell'essere
- 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
- 9791255213475 Cavie umane nei lager nazisti
- 9791255212751 Il racconto di Ulisse
- 9791255211211 L'invenzione dei sessi
- 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
- 9791255210436 1873. I Rotschild
- 9791223284612 L'aurora di rune
- 9791223284131 Radar
Sull'allenamento. Testo a fronte greco Filostrato Madella P. (Cur.) Reid H.L. (Cur.) Isidori E. (Cur.) - Sette Città, 2015 - Biblioteca
Attribuito a Filostrato (vissuto tra il 160-170 ed il 249 d. C.), filosofo sofista docente di retorica dapprima ad Atene e poi a Roma, dove visse alla corte dell'imperatore Settimio Severo, ed autore di diverse opere tra le quali "Le vite dei sofisti" e la "Vita di Apollonio di Tiana", il trattato "Peri gymnastikés" (qui tradotto con il titolo: "Sull'allenamento") rappresenta un'opera di straordinario interesse dal punto di vista storico e culturale. "Sull'allenamento" è infatti una delle poche opere dell'antichità giunta fino a noi che ci fornisce in modo sistematico informazioni di prima mano sulle tecniche e sulle modalità di pratica dello sport nel mondo antico. Il trattato condensa il sapere e le conoscenze sullo sport antico offrendo interessanti spunti di riflessione filosofica e pedagogica, che vengono raccolti e sviluppati dai curatori di questa edizione, con testo greco e traduzione italiana a fronte completamente rivista e aggiornata.
Storia della direzione spirituale. Vol. 3: L' età moderna Filoramo G. (Cur.) - Morcelliana, 2008 - Biblioteca
Il volume parte dall'analisi del concetto di discrezione, che è alla base dell'istituto della direzione spirituale, per individuare caratteri e forme di una pratica dalle complesse implicazioni teoriche, che nel periodo dell'età moderna esce dai confini dei chiostri e delle confraternite e raggiunge progressivamente i singoli fedeli, fino a divenire nel corso dei secoli XVIII e XIX esercizio così generalizzato da sovrapporsi al sacramento della confessione. Nella letteratura spirituale il termine latino "discretio" ha valenza di categoria cognitiva e di categoria etica, e assume tanto il significato di discernimento tra il vero e il falso quanto quello di virtù regia, o mediana, che conduce alla perfezione; essa ha quindi rilievo non soltanto in rapporto alla coscienza individuale, ma anche in relazione alle attività interpersonali e di governo. Nella cultura religiosa della fine del medioevo la discretio spirituum diviene elemento fondante del percorso mistico e la prudenza che l'accompagna rappresenta la virtù privilegiata per acquisire un comportamento devoto; allo stesso modo nella cultura moderna la discrezione è virtù emblematica della civiltà di corte e della civiltà delle buone maniere, così come la simulazione e la dissimulazione sono comportamenti etici che hanno valenze molteplici tanto sul piano religioso che su quello sociale.
Storia della direzione spirituale. Vol. 2: L' età medievale Filoramo G. (Cur.) - Morcelliana, 2010 - Biblioteca
La direzione spirituale rappresenta un aspetto fondamentale della storia del cristianesimo: il percorso verso la perfezione, inteso non tanto dal punto di vista teologico, dogmatico e sacramentale, ma come risultato di un rapporto vivo, pratico e concreto tra maestro spirituale e discepoli, che comprende apprendimento, formazione, trasmissione dei contenuti religiosi, elaborazione di modelli di comportamento e loro interiorizzazione, rapporto fra norme e libertà interiore. Se il fenomeno trova la sua istituzionalizzazione nell'età della Controriforma come strumento primario del controllo delle coscienze e di imposizione di comportamenti codificati questa Storia della direzione spirituale vede nella ricerca della perfezione sotto una guida già esperta, una pratica di lunghissimo periodo da indagare nelle sue concrete dimensioni storiche, antropologiche, sociali e intellettuali. Il medioevo, sulla base di questa impostazione, si è presentato come una "sfida": non più periodo in cui cogliere gli "antecedenti" di una pratica teologicamente sistematizzata, ma l'ambito storico in cui sforzarsi di "inseguire" le tracce, "fiutarne", per così dire, la presenza nelle testimonianze, individuando le forme molteplici e diversificate del rapporto fra "maestro" e "discepolo".