Libri di Fiorini
Bibliografia di Fiorini: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Interno Libri
La logica del merito e nuove poesie Fiorini Sofia - Interno Poesia, 2023 - Interno Libri
La logica del merito è una parabola di educazione sentimentale in forma di poesia, un romanzo di formazione esistenziale in versi. In questo viaggio tutto interiore, la protagonista è un'adolescente che crede di poter dominare l'entropia della realtà con la logica del merito: impegnarsi per ricevere, non ferire per non essere feriti, amare per essere amati. Imparare che nulla ci difende davvero dal dolore sarà per lei "risolvere l'equazione dell'adolescenza" (I. Leardini), ma scoprire che la grazia è un dono immeritato la lezione più liberatoria dell'amore. Cinque anni dopo la prima pubblicazione, La logica del merito torna il libreria con l'aggiunta di due nuove sezioni, finale di partita dell'eroina-bambina diventata donna, e un'appendice metapoetica dove, con i toni intimisti del diario, il lettore è messo a parte di cosa sia la poesia nel segreto del cuore di chi la scrive.
La logica del merito Fiorini Sofia - Interno Poesia, 2017 - Interno Libri
L'opera prima di Sofia Fiorini segna l'ingresso di una delle voci più promettenti della poesia di oggi e di domani. "La logica del merito" è un libro la cui cifra stilistica e la cui maturità letteraria ed umana emergono con chiarezza pagina dopo pagina. È la prefazione di Isabella Leardini a condurre per mano il lettore nella raccolta: "la prima cosa che emerge in Sofia Fiorini è l'eleganza, appare come una grazia innata, una naturalezza calibrata del gesto. Entriamo in questo libro con passo leggero, e subito ci troviamo tra le mani una poesia perfetta come cristallo"; o, ancora, "l'assertività brilla lungo tutto questo libro, in versi fatti per essere sottolineati e ricordati, ma mai accondiscendenti, capaci di mantenere «la natura del bosco», una complessità che non rinuncia alla sua parte di ombra". C'è anche Umberto Piersanti ad omaggiare la poesia di Sofia Fiorini, dedicando nella sua postfazione parole che mettono a fuoco la raccolta, individuando nella scrittura dell'autrice un dettato che è "severo, naturalmente «alto», mai però eccessivo".