Libri di Fo

Bibliografia di Fo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Utet

Indisponibilità e disponibilità della vita. Una difesa filosofico giuridica del suicidio assistito e dell'eutanasia volontaria libro
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LIBRO   9788851177959

Indisponibilità e disponibilità della vita. Una difesa filosofico giuridica del suicidio assistito e dell'eutanasia volontaria Fornero Giovanni   -  Utet, 2020  -  Utet

Nel celebre dialogo platonico Fedone, Socrate afferma con tranquillità: «Noi uomini siamo proprietà degli dèi». È facile notare come una tale affermazione risuoni con le posizioni classiche del cristianesimo in materia, ma d'altra parte è un fatto che la filosofia di ogni matrice da sempre ragioni senza sosta sulle zone liminari dell'esistenza. Nella fattispecie, nonostante la progressiva secolarizzazione del mondo, in cui l'uomo sembra essere ormai l'unico padrone del proprio destino, una domanda fondamentale continua a pesare sulla soglia di uscita: se la vita è a nostra disposizione, lo è anche la morte? Oggi che la tecnica ha complicato il discorso, estremizzandone presupposti e conseguenze, "indisponibilità della vita" e "disponibilità della vita" restano formule di centrale importanza, che sintetizzano due diverse maniere complessive di accostarsi ai temi della bioetica e del diritto. Tuttavia, nonostante il suo carattere "strategico", in letteratura questo binomio non è stato specificamente e organicamente tematizzato. Così, dopo anni di studio, Giovanni Fornero ne traccia per la prima volta la fisionomia storico-teorica complessiva, mostrandone le concretizzazioni giuridiche e penalistiche, soprattutto in relazione ai controversi problemi della morte medicalmente assistita. "Indisponibilità e disponibilità della vita" è un paziente e approfondito lavoro di ricerca giuridica e filosofico giuridica che persegue gli ideali del rigore e della chiarezza, rivolgendosi quindi non solo agli specialisti ma anche al più largo pubblico, sensibile all'incandescente urgenza di questi temi. Fornero infatti non si limita a ricostruire lo stato dell'arte, né a registrare il dibattito in corso (e i suoi antecedenti storici), ma prende apertamente posizione in merito alle cruciali questioni del diritto di morire, del suicidio assistito e dell'eutanasia volontaria. Questioni che sono al centro di un acceso dibattito nel nostro Paese e che interpellano nello stesso tempo l'etica, la filosofia, il diritto, la politica pensata e quella agita.

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Jihadisti italiani. Le storie, le intercettazioni, i documenti segreti dell'Isis in Italia. Con ebook libro
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LIBRO   9788851164362

Jihadisti italiani. Le storie, le intercettazioni, i documenti segreti dell'Isis in Italia. Con ebook Foschini Giuliano  Tonacci Fabio   -  Utet, 2018  -  Utet

Giuliano, ventenne genovese partito per combattere in Siria sull'onda di una conversione all'Islam tanto radicale quanto difficile da capire, persino per i suoi genitori. Maria Giulia, la cosiddetta "Lady Jihad", decisa a sposare un guerrigliero senza averlo mai visto prima per potersi trasferire dall'hinterland di Milano al paradisiaco Stato Islamico. Mido, vissuto in Italia quasi tutta la vita, che si fa ospitare da una famiglia torinese e intanto amministra chat di propaganda jihadista. Alfredo, pugliese che consegna pasti alle mense scolastiche di Turi e viene fermato per paura che possa usare il suo camion per un attacco terroristico. Chi sono i jihadisti italiani? Cosa pensano, da dove vengono, come è possibile che vivano in mezzo a noi e nutrano i loro sogni di Islam radicale e feroce? Grazie all'azione preventiva delle nostre forze dell'ordine, in Italia non si è mai verificato un attentato come quelli che hanno terrorizzato le grandi capitali europee: intercettazioni telefoniche, indagini sui social network, una fitta rete informativa che non ha lasciato passare, fino a ora, nessun terrorista tra le sue maglie - una rete di cui il grande pubblico non sa nulla, ma che in questi anni ha raccolto testimonianze, materiali, documenti che consentono oggi di seguire le loro vicende con grande dettaglio. Per la prima volta Giuliano Foschini e Fabio Tonacci, inchiestisti di "Repubblica", portano alla luce queste storie in tutta la loro complessità, fatta di particolari sconosciuti, emozioni fino a oggi inaccessibili, decisioni radicali e a volte tragiche. E attraverso la sconvolgente forza dei racconti in presa diretta, delle pagine di diario, delle vive voci al telefono, viene alla luce, passo dopo passo, il terribile percorso che alcuni italiani hanno compiuto fino in fondo, fino a diventare jihadisti.

€ 16.00 € 15.20
Un certo Dostoevskij. Biografia polifonica in lettere, diari e testimonianze libro
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LIBRO   9788851185626

Un certo Dostoevskij. Biografia polifonica in lettere, diari e testimonianze Fokin P. (Cur.)   -  Utet, 2021  -  Utet

Aleksandr Egorovic Vrangel', amico di Dostoevskij negli anni dell'esilio in Siberia, racconta che il grande romanziere addomesticò delle bisce per spaventare a morte le donne che si ostinavano a rubargli i fiori dalle aiuole. «In seguito», ricorda Vrangel', «ridemmo a più non posso per molto tempo, ripensando all'accaduto». Che Fëdor Michajlovic fosse un tipo particolare lo sapevano un po' tutti i suoi amici: mentre lo ascoltava leggere in anteprima ad alta voce il romanzo Povera gente, lo scrittore Grigorovic ricorda che «pieno di ammirazione all'inverosimile, qualche volta tentai di saltargli al collo; mi tratteneva solo la sua avversione verso le effusioni rumorose ed espressive». Abbiamo in fin dei conti un'idea un po' stereotipata di Dostoevskij: il grande scrittore cupo e meditabondo, tormentato dai suoi stessi pensieri, idealmente sempre emaciato come nelle foto in Siberia. Questo è quello che succede ogni volta che si sedimentano le letture critiche di secoli di saggi e biografie, riducendo la persona a personaggio. Ma, a sentire la viva voce di chi l'ha conosciuto, il più grande romanziere russo dell'Ottocento era anche un procrastinatore che non voleva mai mettersi a lavoro, o un oratore brillante tra amici che diventava poi ansioso e taciturno quando si trovava tra estranei. Un certo Dostoevskij, simpatico ad alcuni e antipatico a molti, golosissimo di dolci, prodigo di prestiti, con una bassa opinione di sé e della sua opera ma cordiale verso gli ammiratori. Uno che a sedici anni, quando morì Puskin, avrebbe voluto portare il lutto e che da studente dovette ripetere l'anno perché l'insegnante di algebra «voleva sicuramente bocciarmi». Un marito geloso ma affettuoso, un padre che addobbava l'albero di Natale in piedi su uno sgabello e ballava la mazurka con i figli. Lo storico della letteratura Pavel Fokin in questa biografia polifonica ricostruisce per la prima volta la vita dell'autore attraverso fonti contemporanee: aneddoti, lettere, atti di processi e memorie scritti da poeti, rivoluzionari, critici, parenti e amici. "Un certo Dostoevskij" ci restituisce la vita romanzesca di uno dei più amati scrittori di sempre, attraverso la stima dei colleghi, la soggezione dei conoscenti, la tenerezza dei familiari, il ricordo prezioso di chi ebbe modo di incontrarlo anche solo una volta. Prefazione di Paolo Nori.

€ 24.00 € 22.80