Libri di Forster
Bibliografia di Forster: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oscar Moderni Cult
Maurice Forster Edward Morgan - Mondadori, 2025 - Oscar Moderni. Cult
Maurice Hall è un giovane attraente, non brillantissimo e un po' snob, esasperato dalla perfetta normalità borghese che lo circonda. Nell'ambiente sofisticato di Cambridge ha conosciuto l'aristocratico Clive Durham: colto, intelligente, di incrollabili principi, che lo ha iniziato all'omosessualità, vissuta però in totale astinenza platonica, come «sublimazione morale e culturale». Invece Maurice - scrive Tommaso Giartosio - «pensa l'omosessualità come dato di Natura. Gli interessa il corpo, l'amore anche nella sua dimensione carnale». Quando Clive sceglie la rispettabilità del matrimonio, l'idillio finisce. Ma proprio a casa di Clive, Maurice conosce Alec Scudder, il guardacaccia che sarà il grande, travolgente amore della sua vita. Scritto fra il 1913 e il '14 ma rimasto inedito per volontà dell'autore fino alla sua morte, Maurice è uno dei primi romanzi a dar voce all'esperienza omosessuale, in un'epoca e in un contesto in cui era considerata reato. Ma il romanzo va ben oltre l'intento dimostrativo. È una narrazione raffinata e coinvolgente, una condanna della repressiva società vittoriana, ma soprattutto è il racconto della scoperta di sé e una storia d'amore indimenticabile e universale: «Tutto Maurice costituisce un drammatico, appassionato cenno rivolto al futuro» commenta ancora Giartosio. «Il libro è un bacio al lettore. Una carezza. Uno schiaffo, anche.» «Un lieto fine era imprescindibile» scrisse infatti Forster nel 1960, «in caso contrario, non mi sarei neanche messo a scrivere. Avevo deciso che, almeno nella finzione, due uomini dovevano amarsi e restare innamorati per l'eternità, l'eternità che la finzione consente: in questo senso, Maurice e Alec vagano tra i boschi ancora oggi».
La macchina si ferma e altri racconti Forster Edward Morgan Scorsone M. (Cur.) - Mondadori, 2020 - Oscar Moderni. Cult
L'umanità vive rinchiusa in un mondo sotterraneo; ciascun individuo è imbozzolato nella propria cavità (una sorta di ritorno allo stato prenatale) assolutamente autosufficiente e dotata di ogni comfort tecnologico: a tutto provvede la Macchina, purché si rispetti il divieto di uscire sulla superficie terrestre. Questa la tonalità del racconto che dà titolo alla nostra raccolta. E ancora: un picnic messo a soqquadro dall'inopinato manifestarsi del dio Pan; deliziose fanciulle che si mutano in alberi; una linea di omnibus che assicura il regolare collegamento con il Cielo... Conosciuto soprattutto per i suoi romanzi, Edward Morgan Forster è anche autore di una serie di racconti "fantastici", apparsi su riviste letterarie tra il 1904 e il 1911 e poi pubblicati nelle raccolte "The Celestial Omnibus" (1911) e "The Eternal Moment" (1928). Frutto di un serrato dialogo tra lirismo e realismo che esplora in maniera sorprendente le mille declinazioni dell'immaginario, dalla fantascienza al soprannaturale, sono narrazioni da cui spira il profumo di un'intera epoca. Ambientate in Italia, in Grecia, nella solo apparentemente sonnolenta Inghilterra o negli abissali alveari umani di un futuro che in parte è già presente, le storie illuminano sotto una luce inedita i temi cari allo scrittore: il contrasto tra la libertà del paganesimo e le restrizioni della "civiltà"; il puro e innocente piacere dei sensi di contro alle rigide regole sociali. Con grazia, Forster conduce il lettore in un'inquieta Terra dei Sogni che suscita insieme brividi, sorrisi e profonde riflessioni. Ciò che emerge dalle situazioni descritte è la ferma fede dello scrittore nei valori della libertà, dell'autorealizzazione e dell'onestà spirituale.