Libri di Michel Foucault
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Prossime uscite di Michel Foucault
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332307 Archeologia delle scienze umane
- 9788806272883 Storia della verità. Corso all'Università di Buffalo marzo-aprile 1972
Mal fare, dir vero. Funzione della confessione nella giustizia. Corso di Lovanio (1981) Foucault Michel Brion F. (Cur.) Harcourt B. E. (Cur.) - Einaudi, 2013 - Piccola Biblioteca Einaudi. Big
L'avventuroso ritrovamento del corso di Lovanio conferma quale sia stato il problema che ha orientato, dall'inizio alla fine, il lavoro di Michel Foucault: quello della verità, nei suoi rapporti con la soggettività. Una verità qui declinata nella forma peculiare ed esclusiva della storia dell'Occidente, quella della confessione. Il cuore di queste lezioni, infatti, è costituito dalla ricostruzione del dispositivo che va dalle pratiche penitenziali nel cristianesimo primitivo alle procedure di veridizione di sé e sottomissione nel monachesimo cenobitico. È li, secondo Foucault, che è stato allestito un nuovo tipo di soggettività, ormai indissolubilmente legato all'obbligo di verbalizzazione della colpa commessa e al dovere di esplorazione degli arcana conscientiae, nucleo dell'inquadramento cristiano dell'esistenza individuale. Attraverso la progressiva generalizzazione ed estensione di un'ermeneutica che si mette a ricercare nel "foro interiore della coscienza" e nelle spire della concupiscenza la verità segreta dell'anima, Foucault diagnostica la nascita di una forma di governo degli individui destinata a investire la vita nella sua totalità, fino alle tecniche giudiziarie dell'età contemporanea e alle procedure di medicalizzazione dell'esistenza, origine di tutte le psicologie che pretenderanno, di lì in avanti, di decifrare i misteri dell'anima, facendoci credere che solo così potremo accedere alla libertà e alla verità...
Storia della verità. Corso all'Università di Buffalo marzo-aprile 1972 Foucault Michel - Einaudi, 2026 - Piccola Biblioteca Einaudi. Big
Questo ciclo di conferenze, tenute da Michel Foucault nel 1972 all'Università di Buffalo, costituisce una sorta di momento inaugurale, ma anche di approfondimento in direzioni inedite, di quanto annunciato nei due anni precedenti nei suoi corsi al Collège de France. Il titolo definisce un programma di ricerca che, di lí in avanti, il filosofo francese non avrebbe cessato, fino alla fine, di perseguire. Ancora pochi giorni prima di morire, egli ripeterà infatti: «il mio problema è sempre stato quello della verità», quello della storia dei rapporti che il pensiero intrattiene con la verità. Foucault precisa come il problema della verità, lungi dall'essere una questione di contemplazione del suo splendore, sia piuttosto quello della sua «costruzione», della sua «fabbricazione» a partire da materiali spuri ed eterogenei; il problema del suo radicamento in un terreno storico a partire da cui si formano discorsi, saperi, conoscenze che sono frutto a loro volta di affrontamenti, conflitti, lotte, istituzioni, pratiche di normalizzazione, assoggettamento, disciplinamento, ma anche di soggettivazione, e resistenza. E tutto questo passando attraverso saperi molteplici, pratiche giudiziarie, sistemi etici, rituali religiosi, strategie politiche, regolazioni sociali. Studiando in particolare il mondo greco e il medioevo occidentale, Foucault sviluppa una serie di analisi volte essenzialmente a mostrare quali siano le relazioni di potere, e quelle tra potere e sapere, che ne sono a fondamento. Molti di questi materiali e analisi non verranno piú ripresi nei libri o nei corsi successivi, e costituiscono pertanto un fondamentale contributo del colossale dossier della genealogia foucaultiana. E tra tutti gli inediti del filosofo, questo testo rappresenta una delle opere piú coerenti, compiute e utili per lettori e studiosi. «È un po' in questo senso che vorrei procedere: cercare di mostrarvi attraverso uno o due esempi, due o tre forse, la genesi reciproca, la genesi simultanea, la formazione incrociata del potere e del sapere, di qualcosa che si potrebbe chiamare il potere-sapere. Cercherò di mostrarvi come non esista, non possa esistere potere di un uomo sugli altri uomini senza che ci sia con questo, da subito, formazione reciproca di una sorta di surplus, di supplemento di sapere. Là dove c'è un plus-potere, c'è necessariamente un plus-sapere. E inversamente, io vorrei mostrarvi che non può esserci formazione di un supplemento di sapere, di un eccesso di sapere, di un plussapere senza che si costituisca in modo correlato un plus-potere. Si dovrebbe dunque cercare di analizzare il livello in cui questi processi si innestano, il livello in cui si hanno flusso e spostamento del potere e del sapere, costituzione a spirale di un potere che si concentra sempre piú e di un sapere che si accumula incessantemente e sempre».