Libri di Allen Frances

Bibliografia di Allen Frances: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi Psicologia

Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra libro
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LIBRO   9788833929965

Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra Frances Allen   -  Bollati Boringhieri, 2018  -  Saggi. Psicologia

Tutto è nato all'indomani dell'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando - dopo lo shock iniziale - analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del «New York Times» e del «New Yorker» la definizione di «narcisista» o «pazzo» accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce «Narcisismo» del DSM-IV - la «bibbia» della psichiatria mondiale - chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro. Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell'esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un'analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell'analista lo spirito di un'intera nazione. Trump - sostiene Frances - potrà anche essere «un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo», la vera questione con cui confrontarci è come noi, come Paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo.

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Primo, non curare chi è normale. Contro l'invenzione delle malattie libro
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LIBRO   9788833924366

Primo, non curare chi è normale. Contro l'invenzione delle malattie Frances Allen   -  Bollati Boringhieri, 2013  -  Saggi. Psicologia

Considerato dagli psichiatri di tutto il mondo il testo imprescindibile di riferimento, il DSM (Diagnostic and Statistical Manual), pubblicato dalla American Psychiatric Association e tradotto in decine di lingue, è la fonte primaria che definisce il limite tra ciò che è normale e ciò che è patologico in relazione alla psiche. Passato attraverso quattro edizioni, il manuale è giunto ora alla quinta stesura, il DSM-5, ma questa volta la pubblicazione ha scatenato feroci e allarmanti polemiche. A capo dei critici più agguerriti si trova Alien Frances, l'autore di questo libro, scienziato autorevole e psichiatra tra i più apprezzati, che sa bene di cosa parla, dal momento che proprio lui aveva diretto la redazione del precedente DSM-IV. Secondo la sua analisi, precisa e convincente, la nuova edizione del manuale diagnostico rischia di fare più male che bene. L'impostazione del volume allarga infatti a tal punto lo spettro delle patologie psichiche da lasciare ben poco spazio alla "normalità", che quasi scompare. Siamo tutti malati: un regalo alle industrie degli psicofarmaci e una resa di fronte alla crescente medicalizzazione della società, divenuta sempre meno capace di gestire serenamente fenomeni comuni, che sono sempre esistiti, come il lutto, l'invecchiamento o la naturale vivacità dei giovani. Si moltiplicano invece le diagnosi di patologie per ogni comportamento, perdendo in questo modo la visione pluralista dell'universo psichico e forse condannando in futuro milioni di persone a cure non necessarie. «Non medicalizziamo le differenze umane - ammonisce Allen Frances - celebriamole».

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LIBRO   9788833927077

Il paradosso della felicità. Perché essere felici a tutti i costi non ci fa bene Frances Allen   -  Bollati Boringhieri, 2017  -  Saggi. Psicologia

Nel romanzo utopico "Il mondo nuovo" Aldous Huxley inventa una droga dal potere euforizzante, ma priva di qualsiasi effetto collaterale, capace di bandire qualsiasi forma di sofferenza dall'esperienza umana. È il Soma, la pillola della felicità. "Mezzo grammo per un riposo di mezza giornata, un grammo per una giornata di vacanza, due grammi per un'escursione nel fantasmagorico Oriente, tre per un'oscura eternità nella luna". In una società anestetizzata e politicamente oppressa il controllo dei cittadini avviene anche così. Nessuno prova nulla, nessuna emozione, nessuna ansia, nessuna genuina allegria. È questo il futuro che ci attende?, si domanda Alien Frances. Più di un terzo della popolazione mondiale oggi è già dipendente da una o un'altra forma di Soma: alcol, farmaci contro la depressione e ansiolitici, droghe "leggere" o "pesanti". Non mancano sostanze capaci di farci evadere dal dolore, dall'ansia o anche solo dalla noia. Tutto questo per ritrovare il benessere, per essere felici. E allora, cosa c'è di sbagliato nel prendere una pillola, fumare una canna o bersi un drink se questo ci rende felici? Nulla, se fatto con moderazione, tutto, se questo cambia radicalmente chi siamo e come viviamo. Provare sentimenti - sia positivi che negativi - è essenziale per una vita equilibrata. Rinunciare a questi sentimenti, dalla gioia più irrefrenabile al dolore della perdita, significa che stiamo rinunciando alla nostra capacità di essere umani. Perché l'infelicità è una parte così necessaria della condizione umana? Come possiamo definire la felicità? Perché l'evoluzione non ha

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