Libri di Vittorio Franceschi
Bibliografia di Vittorio Franceschi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9788898759606 Quell'azzurro eterno ritorno
- 9788888520148 Frammenti d'anima-Fragments d'âme. Ediz. bilingue
- 9788885281165 C'era un ragazzo
- 9788883065118 Fiorire e nidificare
- 9788883062902 Elegie
- 9788882522704 Tempera magra
- 9788882522681 W szymborska
- 9788874429738 Un poeta della Sicilia. Vol. 3
Tre ballate da cantare ubriachi e altre canzoni Franceschi Vittorio - Edizioni Pendragon, 2013 - Poesia
"Le ho chiamate ballate e canzoni perché le poesie le scrivono i poeti e non so se lo sono. Io sono innanzi tutto un attore perché è questo il mestiere che mi ha dato da vivere. E poi scrivo copioni per il teatro, insegno recitazione e ogni tanto, se capita, faccio anche una regia. Tutto teatro, insomma, da 54 anni. I versi hanno accompagnato questa mia attività su e giù per stivale e all'estero, in silenzio, senza mai farsi notare e senza alzare la cresta. E a me andava bene così. Poi, da vecchi si diventa spudorati, le difese si allentano e così ho ceduto alla tentazione. Ho pubblicato il primo libro a 67 anni e il secondo a 73. Oggi ne ho 76 e questo è il terzo. Ne valeva la pena? Non lo so. In ogni caso i posteri avranno altro a cui pensare e questi versi di sicuro non cambieranno la mia storia e ancor meno quella di chi li leggerà, suppongo pochi amici gentili. La poesia, si sa, non vende. I lettori d'oggi preferiscono brutti romanzi a belle poesie, chissà perché. I versi di questa raccolta li ho scritti tra l'agosto 2011 e il luglio 2012, a parte due canzoni dedicate a mia madre e a mia zia, scritte negli anni Settanta. Una specie di diario lungo un anno. Faccio parte di una generazione che ha visto la guerra e ha sentito le sirene dell'allarme e il rombo dei bombardieri. Da bambino ho camminato fra le macerie e ho visto piangere i grandi. I segnali non erano buoni. Ma il teatro mi ha dato un'opportunità di vita e per questo mi considero fortunato." (l'autore). Prefazione di Claudio Beghelli.