Libri di Domenico Francescone

Bibliografia di Domenico Francescone: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cammei

LIBRO   9788865413036

La vigna e la betulla Francescone Domenico   -  Il Ponte Vecchio, 2013  -  Cammei

Domenico Francescone abbandona l'autobiografismo esplicito che caratterizzava i suoi due precedenti romanzi (La linea e il cerchio, del 2006, e La valigia di Stefano, del 2009) e si avventura nell'indagine dell'universo femminile, di cui tenta di decifrare mentalità, costumi, sentimenti e segreti, proponendoci una moltitudine di nomi e di personaggi, tutti in qualche modo connessi tra loro dal filo conduttore della storia di Margherita e di sua figlia Paola, protagoniste, dal principio alla fine, di tutta la vicenda. Madre e figlia sono anche i punti di riferimento di due mondi diversi e lontani: quello "antico" di Margherita, radicato nelle tradizioni e negli usi di un piccolo paese del Sud (con, anche, tutti i più o meno sotterranei elementi di sopruso, prepotenza, dominio che ne conseguono, addebitabili a personaggi maschili inetti o privilegiati, un mondo che include anche i principi del silenzio, della sopportazione, del sacrificio); e quello "nuovo" e "moderno " di Roma, dove gli eventi della vita conducono l'esistenza di Paola, un mondo spesso ambiguo e insicuro, che nella sensibilità di Paola si contrappone a quello stabile e durevole della madre.

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LIBRO   9788883129391

La valigia di Stefano Francescone Domenico   -  Il Ponte Vecchio, 2009  -  Cammei

Nel romanzo - racconto di una progressiva e difficile iniziazione alla vita un punto fermo resiste, il paese delle origini, portatore, oltre che di storie lontane e immaginarie, anche di memorie familiari profonde e dolorose. Di tali memorie è testimone e custode la madre, figura centrale nel mondo affettivo e simbolico di Stefano e del suo autore. Le rivelazioni della madre riconducono Stefano al tempo ignoto della sua stessa nascita, ai lutti della famiglia sprofondata in tempi lontanissimi. Allo stesso modo, la ricognizione al cimitero in compagnia della madre assume per Stefano il significato di una vera e propria iniziazione alla custodia del patrimonio affettivo e morale della famiglia. Al lettore attento non può sfuggire che, nel punto più profondo e segreto della memoria, si annida, quasi come una sotterranea verità, la morte. Il racconto, del resto, è accompagnato, dal principio alla fine, dal senso della perdita, dalla necessità di lasciarsi alle spalle qualcosa perché qualcos'altro possa succederle a sostituirlo.

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